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Una nuova auto per Anteas in quel di Cantù!
- Categoria: Anteas e FNP
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L'Associazione Nazionale Tutte le Età Attive per la Solidarietà nacque nell'aprile del 1996 traendo spunto da diverse esperienze locali promosse e sostenute dalla Federazione Nazionale Pensionati Cisl. Con gli anni l’Associazione è cresciuta e si è consolidata: Anteas è infatti oggi presente su tutto il territorio nazionale con circa 500 associazioni di volontariato e di promozione sociale e conta oltre 80.000 soci aderenti. Promossa originariamente dagli anziani e a questi prevalentemente rivolta, ai giorni nostri, nel prediligere logiche intergenerazionali, amplia il proprio pubblico di riferimento e si rivolge a tutti coloro che condividono l’impegno della solidarietà civile e sociale, favorendo l’instaurarsi di relazioni autentiche fra le persone, promuovendo esperienze di cittadinanza attiva e combattendo le solitudini involontarie.
Tra i vari Gruppi Operativi Locali sparsi su tutto il territorio nazionale ce n'è uno, molto attivo, che opera proprio nel canturino. A guidarlo localmente è il responsabile, Albino Orsenigo. A presiedere Anteas a livello provinciale è una new entry, ovvero Federico Occhiuzzi.
E proprio Occhiuzzi ed Orsenigo, assieme ad altri volontari Anteas ed al Presidente di BCC Cantù Angelo Porro, erano presenti mercoledì 6 settembre alla benedizione di una nuova auto che farà parte della flotta Anteas – che oggi conta 5 auto operative – che opera in quel di Cantù.
A fare gli onori di casa è stato proprio Federico Occhiuzzi, Presidente di Anteas Como: “prima di tutto voglio ringraziare di vero cuore BCC Cantù a nome di tutti noi che operiamo in Anteas per il bel gesto fatto. Vi siamo debitori, perché eravamo nella stretta necessità di acquistare un'altra auto e l'importante contributo economico che ci ha voluto donare la Cassa Rurale ci ha permesso l'acquisto di questa nuova Dacia Sandero. Ora chiediamo solo se c'è un piccolo spiraglio per un'ulteriore mano, e ringraziamo anticipatamente il Presidente Porro per l'aiuto che vorrà nuovamente darci. Per espletare i nostri servizi, che aiutano così tante persone su questo territorio, abbiamo bisogno di auto, che diano le gambe alla nostra volontà di spenderci nel volontariato. Qui a Cantù – continua il Presidente di Anteas Como – abbiamo 23 autisti, tanta gente disponibile, non è una cosa scontata. Tengo a sottolineare come la nostra sia una famiglia. Facciamo volontariato nel vero senso della parola e tra di noi c'è familiarità, c'è la capacità di creare e lavorare in gruppo. Con i nostri servizi aiutiamo sia i ragazzi che hanno difficoltà importanti a recarsi a scuola, che le persone fragili ad espletare visite, acquistare medicinali, fare la spesa, ecc.”
A fargli eco proprio il coordinatore del gruppo locale, Albino Orsenigo: “qui sul nostro territorio abbiamo una importante convenzione col comune di Cantù ed ora stiamo per farne una anche con quello di Cucciago. C'è tanta gente che ha bisogno e l'apertura al volontariato è ancora poca. Qui a Cantù abbiamo 5 auto ma abbiamo bisogno di incrementare di un'ulteriore vettura, almeno, urgentemente. Per questa nuova auto teniamo a ringraziare dell'aiuto la Cassa Rurale, AutoVittani ed il Comune di Cantù”.
Cosa sono Assegno e Carta di Inclusione?
- Categoria: Previdenza
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Le scelte dei Governi che si succedono alla guida del Paese modificano, tra le altre cose, anche la struttura e gli strumenti della nostra previdenza sociale. Per capire meglio cosa siano l'Assegno di Inclusione e la Carta di Inclusione abbiamo quindi contattato chi su questi argomenti si mantiene sempre aggiornato, come la FNP Cisl dei Laghi, per chiedere numi al riguardo.
Di cosa si parla, quindi, quando si cita l'assegno di inclusione? “L'AdI sarà riconosciuto a decorrere dal primo gennaio 2024 quale misura di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale, condizionata al possesso di requisiti di residenza, cittadinanza e soggiorno, alla prova dei mezzi sulla base dell'ISEE, alla situazione reddituale del beneficiario e del suo nucleo familiare e all'adesione ad un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa. L'importo dell'Assegno di Inclusione – spiegano dagli uffici della FNP Cisl dei Laghi – è composto da una integrazione del reddito familiare fino a euro 6.000 annui (7.560 se il nucleo familiare è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza). A tale importo può essere aggiunto un contributo per l'affitto dell'immobile dove risiede il nucleo per una spesa pari all'ammontare del canone annuo previsto nel contratto in locazione (ove regolarmente registrato) fino ad un massimo di euro 3.360 annui. Il beneficio economico non può essere, comunque, inferiore a euro 480 annui ed è erogato mensilmente per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi e può essere rinnovato, previa sospensione di un mese, per ulteriori 12 mesi. Allo scadere dei periodi di rinnovo è sempre prevista la sospensione di un mese.”
Cos'è, invece, la Carta d'Inclusione? “Questo contributo economico è erogato attraverso uno strumento di pagamento elettronico ricaricabile, denominato “Carta di inclusione”, con la quale oltre al soddisfacimento delle esigenze previste per la carta acquisti, potranno essere eseguiti prelievi di contante entro un limite mensile di 100 euro per un singolo individuo e potrà essere eseguito un bonifico mensile in favore del locatore indicato nel contratto di locazione. L'Assegno di inclusione è richiesto con modalità telematiche all'INPS, che lo riconosce previa verifica del possesso dei requisiti e delle condizioni richieste. La richiesta può essere presentata, altresì, presso i patronati INAS e i centri di assistenza fiscale CAF- CISL, previa stipula di una convenzione con l'INPS.”
Quattordicesima 2023
- Categoria: Previdenza
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Uno dei temi che hanno sollevato qualche perplessità tra i percettori di pensione è quello relativo alla quattordicesima, ed in particolar modo alla modalità in cui questa viene calcolata. Per capirci qualcosa in più abbiamo chiesto alla FNP dei Laghi di spiegarci meglio il meccanismo che la regola.
“Il primo requisito importante è quello dell’età anagrafica: hanno diritto alla quattordicesima i pensionati che hanno almeno 64 anni di età. Per coloro che compiono i 64 anni di età tra il 1° agosto ed il 31 dicembre 2023, la mensilità aggiuntiva verrà liquidata con la rata della pensione di dicembre.”
Su quali redditi si calcola la Quattordicesima? “Per il diritto alla quattordicesima vengono considerati i soli i redditi personali del pensionato, assoggettabili o esenti dall'Irpef, esclusi quello della casa di abitazione, gli arretrati di qualsiasi genere, i trattamenti di fine rapporto, la pensione di guerra, i trattamenti di famiglia, le indennità di accompagnamento e simili. Precisiamo dunque che per il riconoscimento del beneficio non viene preso in considerazione il reddito del coniuge.”
Chi la eroga? “Di norma viene erogata d’ufficio dall’INPS. Tuttavia può capitare che, pur in presenza dei requisiti previsti, gli aventi diritto non si vedano corrisposta la quattordicesima. In questo caso si potranno rivolgere al Patronato INAS CISL per verificare la propria posizione e ottenere tutta l’assistenza necessaria per la presentazione dell’eventuale domanda.”
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