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Domenico Rocca nuovo Coordinatore della RLS di Cantù
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Carta Spesa Alimentare 2023
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Come funziona la “Carta spesa alimentare 2023”? Per scoprirlo abbiamo chiesto informazioni agli esperti della FNP Cisl dei Laghi.
Che ne può beneficiare?
“I cittadini residenti nel territorio italiano che al 12 maggio 2023 erano in possesso dei seguenti requisiti: iscrizione nell’Anagrafe comunale della Popolazione Residente; ISEE Ordinario non superiore ai 15.000 euro annui; non essere Beneficiari Reddito di Cittadinanza, di inclusione o di qualsiasi altra misura di sostegno alla povertà o altre forme di integrazione salariale erogate dallo Stato.”
A che tipo di famiglie si rivolge?
“Altro requisito riguarda la numerosità del nucleo familiare e la presenza di minori, per cui avranno la precedenza i nuclei familiari composti da non meno di tre persone, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2009, quelli con almeno un nato entro il 31 dicembre 2005 ed in terza battuta i nuclei familiari composti da non meno di tre componenti in generale. La priorità resterà ai nuclei con indicatore ISEE più basso.”
Quante carte spesa possono essere erogate per ogni nucleo familiare?
“È concesso un solo contributo per nucleo familiare, di importo complessivo minimo pari ad € 382,5, (eventualmente incrementato nella misura derivante dal risparmio di carte non utilizzate a ottobre 2023).”
Come funziona il meccanismo di attribuzione?
“I Comuni devono perfezionare, entro il 5 luglio 2023, gli elenchi tenendo conto della situazione anagrafica e reddituale. Dal 18 luglio invieranno le comunicazioni ai beneficiari del contributo, contenenti le indicazioni per il ritiro. Da questa data potrà iniziare la distribuzione da parte degli Uffici Postali alle famiglie che ne hanno diritto. Il contributo viene erogato attraverso carte elettroniche di pagamento, prepagate e ricaricabili ed è destinato all’acquisto dei soli beni alimentari di prima necessità, con esclusione di qualsiasi tipologia di bevanda alcolica. Potrà essere speso presso tutti gli esercizi commerciali convenzionati.”
Reddito di Cittadinanza: quali le novità di luglio 2023?
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Luglio porta con sé alcune novità che riguardano il Reddito di Cittadinanza. Abbiamo chiesto a Giovanna Tettamanti, Direttrice dell'INAS CISL di Como, di illustrarcele.
“L’ultima Legge di Bilancio ha disposto che dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023 il RdC è riconosciuto nel limite massimo di sette mensilità, e comunque non oltre il 31 dicembre 2023. Questa riduzione non si applica però ai nuclei familiari al cui interno vi siano persone con disabilità, minorenni e persone con almeno sessant’anni di età. In tutte queste ipotesi continua ad applicarsi la durata ordinaria, non superiore a diciotto mesi continuativi. Il Decreto Lavoro, n.48/2023, è poi intervenuto successivamente aggiungendo che il limite dei 7 mesi non si applica per i percettori del Rdc che, prima della scadenza dei sette mesi, sono stati presi in carico dai servizi sociali, in quanto non attivabili al lavoro.”
Cosa succederà, quindi, a molti percettori Rdc a partire dal mese luglio? “La liquidazione della prestazione, per coloro che sono considerati “occupabili”, andrà a terminare da luglio 2023, e poi man mano a scalare, ad agosto e così via in base alla data di prima liquidazione. Invece, i titolari di Pensione di cittadinanza, non soggetta a termini di scadenza, manterranno il benefico fino a dicembre 2023.”
Sono in oltre in arrivo due nuove prestazioni, in sostituzione del RdC e della PdC: “si tratta dell’Assegno di inclusione, che entrerà in vigore dal 1°gennaio 2024, e del Supporto per la formazione e il lavoro, che invece partirà da 1°settembre 2023. Per queste nuove misure siamo ancora in attesa di specifiche disposizioni”, spiega Giovanna Tettamanti, Direttrice dell'INAS di Como.
Pensioni: ripreso il dialogo coi sindacati
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Si è riaperto dopo cinque mesi il tavolo di confronto tra il Governo e le parti sociali relativo alla questione pensioni. Al centro del confronto tra le parti erano poste una maggiore flessibilità in uscita rispetto alla Legge Fornero, delle soluzioni studiate ad hoc per le donne e qualche soluzione che potesse garantire pensioni dignitose ai più giovani.
Sull'entità del confronto avuto tra sindacati e Governo si è espresso, tra gli altri, anche Luigi Sbarra, Segretario Nazionale della CISL: “è stato un incontro interlocutorio ma positivo perché ci ha consentito di riannodare i fili del confronto dopo molti mesi di silenzio e di paralisi nelle relazioni sindacali. Abbiamo apprezzato la disponibilità e l’impegno del governo a lavorare insieme al sindacato per cambiare e modificare la legge Fornero. Ci è poi stato annunciato che nei prossimi giorni partiranno i tavoli tecnici di approfondimento: aspettiamo lì la prova dei fatti”, ha detto Sbarra. Il quale ha poi rincalzato: “è ora necessario allargare il bacino della quattordicesima mensilità per i pensionati, vanno detassate le tredicesime ed assicurata la piena indicizzazione delle pensioni all’inflazione. Abbiamo una piattaforma chiara: è necessario accantonare il meccanismo delle quote dando nel contempo stabilità al sistema e certezze a lavoratori e pensionati. Serve poi evitare lo scalone a 67 anni da gennaio 2024: pensiamo che dai 62 anni o con 41 anni di contributi si debba garantire a tutti di godersi il diritto alla pensione. Infine bisogna pensare ai giovani, penalizzati dal contributivo puro e destinati a essere i poveri del futuro.”
Chiaro anche il pensiero inerente il possibile “strumento unico” che servirebbe ad accompagnare le uscite uscite incentivate dei lavoratori dal mondo del lavoro: “Se significa coinvolgere tutti i lavoratori, anche delle piccole e medie imprese, siamo molto favorevoli, a patto però che le persone non ci vadano a perdere. Va poi fissato un principio: il tema della flessibilità non può esaurirsi solo nella materia degli esodi incentivati.”
Emilio Didoné nuovo Segretario nazionale dei Pensionati della CISL!
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Cambio al vertice del sindacato pensionati della Cisl: Emilio Didonè è il nuovo Segretario Generale. Dopo un periodo di reggenza affidata a Daniela Fumarola, Segretario confederale della Cisl, la Fnp sarà quindi guidata da Emilio Didonè, eletto all’unanimità nel corso del Consiglio generale della Cisl Pensionati che ha avuto luogo all’Auditorium “Donat Cattin” a Roma, alla presenza del segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, e di tutta la Segreteria.
“Un anno di lavoro formidabile, di infaticabile impegno sia nella rappresentanza esterna, sia nella cucitura e nel consolidamento organizzativo”: così Sbarra ha ringraziato Daniela Fumarola, che ha governato da reggente la fase di transizione nella FNP, “coordinando in maniera esemplare energie e proposte nella valorizzazione della collegialità”. Sbarra ha poi fatto gli auguri di buon lavoro a Emilio Didonè eletto nuovo Segretario Generale della FNP Cisl, ed alla Segreteria che lo accompagnerà in questi anni di lavoro. “Con la sua serietà, il suo bagaglio sindacale, la sua generosità, Emilio ha le qualità per estendere e radicare la rappresentanza della FNP in questi tempi cruciali e difficili”.
Emozionate le prime parole del neo-segretario Didonè che ha ringraziato il segretario generale Sbarra, l’intera Cisl e la FNP per questo incarico: “Considero un privilegio essere stato chiamato a guidare il sindacato dei pensionati della Cisl”, ha dichiarato. “Sono consapevole di essermi assunto una grande responsabilità ma sono certo che con la collaborazione dei nuovi colleghi di segreteria, Anna Maria Foresi e Girolamo Di Matteo, oltre che di tutto il gruppo dirigente FNP, continueremo nel percorso già tracciato.”
Percorso che la FNP proseguirà sostenendo tutte le iniziative della Cisl: dalla richiesta di riforma della previdenza, alle tre mobilitazioni nazionali unitarie previste a maggio, alla raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare sul coinvolgimento dei lavoratori alla gestione delle imprese.
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