Emilio Didonè

 

Il caldo ci ha fatto attendere più del solito ma una volta arrivato si è fatto sentire in tutta la sua opprimente capacità di lasciarci senza fiato. Per chi si sta organizzando per combattere l’arrivo della canicola ecco un riepilogo delle agevolazioni fiscali per installare o sostituire il condizionatore.

“Si può recuperare dal 50% al 65% della spesa sostenuta – ci spiegano dalla FNP Cisl dei Laghi – anche senza altri lavori di ristrutturazione. In caso di nuovo impianto la detrazione rientra tra gli interventi di manutenzione straordinaria e fino a fine 2024 è pari al 50% della spesa sostenuta e chi richiede questa agevolazione può ottenere anche il bonus mobili ed elettrodomestici. Se invece l’impianto sostituisce una vecchia caldaia a gas con un impianto ad alta efficienza energetica scatta l’ecobonus al 65% ed in questo caso è necessaria la comunicazione all’ENEA e l’intervento deve essere poi certificato da un tecnico abilitato. A chi sta per partire per le ferie ricordiamo poi che anche gli interventi effettuati per prevenire atti illeciti da parte di terzi (come l’installazione di impianti di allarme e videosorveglianza, o sistemi antintrusione) danno diritto al bonus del 50% (ma non al bonus mobili, se non comportano anche interventi edilizi)”.

Rispetto al recente passato c’è però una differenza importante, che è bene conoscere: “segnaliamo che lo “sconto in fattura” non è più disponibile, la modalità di rimborso è dunque ripartita in 10 rate annuali di pari importo a partire dal 2025, presentando il Modello 730”.

Chi avesse bisogno di informazioni ed assistenza può rivolgersi presso le sedi Caf CISL, che “sono a disposizione del cittadino per guidarlo nella scelta e nella documentazione da preparare. Cogliamo l’occasione per ricordare che chi ancora non avesse presentato il 730 2024 può fissare un appuntamento al Caf CISL nella sede più vicina, anche tramite il sito https://www.cafcisl.it/schede-11-prenota_appuntamento”.

Flaviano Romito

Emilio Didonè

 

Tra i problemi più sentiti dai cittadini italiani, in ottica di sistema sanitario, vi è sicuramente quello delle liste d’attesa. Tanto che la FNP Cisl dei Laghi si è già attivata da mesi con l’apertura di alcuni sportelli sul territorio per cercare di aiutare chi, avendo prescrizioni con priorità, non riesce ad ottenere visite ed esami nei tempi previsti.

“Le liste di attesa – spiega il Segretario Generale FNP a livello Nazionale, Emilio Didoné – non sono un’invenzione dei soliti catastrofisti ma un problema reale che i cittadini, soprattutto pensionate e pensionati, vivono sulla propria pelle. Un problema che costringe circa 4,5 milioni di italiani, secondo i dati Istat, a rinunciare alle cure. E’ un dato di fatto che oggi chi ha i soldi può saltare le liste di attesa e chi non li ha rinuncia a curarsi. Non è giusto che un pensionato che ha versato tutte le tasse in questo Paese non possa contare su un servizio sanitario adeguato e decoroso nel momento del maggior bisogno dopo tanti anni di vita onesta e non priva di ostacoli. Ora però, grazie anche all’operato del sindacato e ai tavoli di confronto istituzionali, possiamo affermare che il tema delle liste di attesa in sanità esiste anche per il Governo, che sta cercando di trovare risposte strutturali in tempi che auspichiamo normali”.

Quello delle liste d’attesa, quindi, è un problema che sta emergendo anche a livello politico: “Non era così scontato potesse succedere, tenuto conto che queste criticità non sono di oggi ma arrivano da molto lontano e sono state lasciate peggiorare giorno dopo giorno nell'assordante silenzio di Regioni, Ministero, ordini professionali e altri addetti ai lavori. E’ per questo - continua Didonè - che la FNP Cisl chiede di monitorare le dimensioni del fenomeno, analizzare le diverse criticità territoriali tra le Asl e tra le Regioni, trovando risorse e personale se e dove occorressero: servono il dialogo sociale ed un confronto serio per affrontare il problema e cercare insieme di fare qualcosa di concreto che migliori il nostro Sistema Sanitario Nazionale, dando risposte alle aspettative dei cittadini, in particolare alle pensionate e ai pensionati che hanno più bisogno degli altri di una sanità che funzioni”.

Como, via Rezzonico 51

martedì 14.30-17

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Saronno, via A. Manzoni 35

giovedì 9-12 e 14-17

029602668

Varese, via Luini 5

venerdì 9-12

0332240115

Malnate, via Matteotti 15

venerdì 9-12

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Busto Arsizio, via Cairoli 7

martedì 9.30-12

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Tradate, Corso Bernacchi 120/B

martedì 14.30-17

0331840588