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Campagna fiscale 2023: il CAF CISL cerca operatori!
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Come si calcola la pensione?
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Per effettuare il calcolo della pensione si applicano sistemi di calcolo differenti in base alla categoria a cui il lavoratore appartiene, alla gestione previdenziale a cui è iscritto, al numero di contributi e all’arco temporale in cui sono stati versati.
Per capire meglio come funzioni il calcolo della pensione ci siamo rivolti all'INAS CISL: “I sistemi per il calcolo della pensione sono retributivo, contributivo e misto. Il sistema retributivo è legato alla media delle retribuzioni, quello contributivo si fonda sui contributi effettivamente versati, mentre quello misto prevede una combinazione dei vari sistemi”.
Come si applicano i sistemi di calcolo della pensione? “Sulla base di quanti contributi sono stati maturati entro il 31 dicembre 1995. Con almeno 18 anni di contributi, la pensione viene calcolata con il sistema misto, cioè retributivo per i contributi maturati fino al 31 dicembre 2011 e contributivo per il periodo successivo. Con meno di 18 anni di contributi, la pensione viene calcolata con il sistema misto, cioè retributivo per l’anzianità maturata fino al 31 dicembre 1995 e contributivo per il periodo successivo. Con meno di 18 anni di contributi, la pensione viene calcolata con il sistema contributivo, se il lavoratore che lo sceglie è in possesso di 15 anni di contributi in tutta la vita lavorativa, di cui 5 versati dopo il 1995. Con nessun contributo al 31 dicembre 1995, la pensione viene calcolata con il sistema contributivo, che si basa esclusivamente sui contributi versati durante tutta la vita lavorativa”.
Come fare per determinare l’importo della pensione e per scegliere il momento giusto per lasciare il lavoro? “Occorrono valutazioni approfondite e complesse. Per non sbagliare è meglio chiedere aiuto agli specialisti del patronato Inas Cisl. Per ulteriori informazioni e per ricevere assistenza, ci si può rivolgere alla sede Inas Cisl più vicina, che è possibile trovare collegandosi al sito https://www.inas.it/trova-sede/”.
INPS: attenzione alle truffe online!
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Nelle settimane scorse Inps ha avvisato che si sono diffusi tentativi di raggiri informatici che avvengono attraverso l’invio di mail che, riportando il logo Inps, richiedono un aggiornamento delle coordinate bancarie o un bonifico immediato per evitare sanzioni promettendo un rimborso economico.
Al riguardo Inps invita a diffidare di tali messaggi in quanto né Inps né i servizi di home banking italiani utilizzano questa procedura. Non solo: non vengono nemmeno mai utilizzati allegati in formato di foglio elettronico, né link nel “corpo” delle proprie comunicazioni.
Il consiglio che FNP Cisl dei Laghi fa ai propri associati – e non solo! – è quindi quello di fare attenzione anche ai messaggi inviati sul telefono cellulare e a link via sms.
Per qualsiasi dubbio prima di procedere a svolgere quanto viene detto nella mail è possibile chiedere una verifica al contact center Inps al numero 803.164.
INPS: verifiche del reddito per chi riceve prestazioni assistenziali
- Categoria: Previdenza
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Inps inizia le verifiche che riguardano coloro che percepiscono prestazioni assistenziali come pensione di inabilità, assegno mensile di assistenza, pensione ai ciechi civili, pensione ai sordi, assegno sociale e non sono tenuti a fare la dichiarazione dei redditi all’Agenzia delle entrate. Dal Patronato INAS Cisl arrivano delle indicazioni in merito: “i soggetti interessati sono coloro i quali, beneficiando delle prestazioni Inps, non hanno comunicato il loro reddito a partire dal 2018 attraverso il RED. Chi non presenta la dichiarazione rischia di perdere il beneficio, ma attenzione: Inps manda dapprima un sollecito e, 60 giorni dopo, se non riceve nessun altro riscontro si riserva di sospendere la prestazione”.
Come vengono portati questi solleciti? “È importante ricordare che solleciti e comunicazione eventuale di sospensione vengono mandati dall’istituto via posta, mentre la dichiarazione dei redditi va eseguita online, accedendo all’area personale con Spid, Carta nazionale dei servizi o Carta d’identità elettronica. Per la procedura on line bisogna cercare la specifica domanda telematica di Ricostituzione reddituale per sospensione art. 35 c. 10 bis D.L. 207/2008”.
Chi avesse bisogno a chi può rivolgersi? “Inas-Cisl è disponibile a fornire informazioni, nel contattare i nostri uffici va specificato di aver ricevuto il sollecito da parte dell’INPS e la data di ricevimento per poter rispettare i termini di scadenza”.
Bonus sociali bollette: regole e novità 2022
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Dal primo aprile e fino al 31 dicembre 2022, milioni di famiglie potranno accedere al Bonus sconto in bolletta per luce e gas. Ne abbiamo parlato con Mauro Pellizzari, responsabile del CAF Cisl comasco, per capire meglio a chi spettano e come verranno erogati.
A chi spetta?
“La soglia ISEE di accesso alle agevolazioni per l'anno 2022 è stato elevato a 12.000 euro. Uno dei componenti del nucleo familiare ISEE deve risultare intestatario di un contratto attivo di fornitura elettrica e/o di gas naturale e/o idrica con tariffa per usi domestici; in alternativa, uno dei componenti del nucleo familiare ISEE deve usufruire, in locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare, di una fornitura condominiale (centralizzata) di gas naturale e/o idrica per uso civile e attiva”.
A quanti bonus si può accedere?
“Ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus per tipologia - elettrico, gas, idrico - per anno di competenza della Dichiarazione Sostitutiva Unica. In questo contesto assume importanza anche il bonus per disagio fisico, sempre valido e attivo per tutti quei soggetti che utilizzano apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita”.
Come richiedere e ottenere lo sconto in bolletta
“Sarà sufficiente elaborare la DSU ed ottenere così un'attestazione ISEE con un valore sotto i 12.000€. La Dichiarazione può essere presentata direttamente online, sul sito ufficiale dell'INPS (accedendo alla propria area personale MyINPS e utilizzando il servizio apposito “ISEE precompilato”) oppure chiedendo il supporto attivo del CAF Cisl. INPS stessa, una volta acquisita la Dichiarazione selezionerà automaticamente le famiglie che potranno accedere allo sconto in bolletta (sulla base del loro ISEE) e trasmetterà i dati all’Acquirente unico, ente che collabora con ARERA, Autorità di regolazione per energia reti e ambiente”.
Quale possibile criticità è possibile riscontrare?
“Dobbiamo fare attenzione perché essendo un provvedimento ad oggi valido sino al 31 dicembre di quest'anno c'è il rischio che, qualora non venga prorogato con questo tetto ISEE, da gennaio si torni al vecchio parametro che fissava come tetto 8.500 €, e che quindi comprendeva una platea molto più limitata di persone. Per questo auspichiamo che tale rischio venga evitato e che ci sia la proroga o che ci siano altri provvedimenti che possano supportare le famiglie in vista della stagione fredda che richiederà ancora più utilizzo di gas e corrente elettrica”.
A chi rivolgersi per un aiuto?
“In caso di necessità per un supporto ci si può affidare al CAF CISL. Il numero di telefono della sede centrale di Como è lo 031/3374015”.
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