ATS Insubria amplierà, dal prossimo 18 luglio e fino al 28 dello stesso mese, lo sportello attivo in presenza per fornire un supporto informativo ai cittadini che hanno ricevuto un verbale di accertamento per indebita fruizione di prestazioni esenti da ticket, da affiancare a quello telefonico già attivo due volte la settimana.

Lo sportello sarà attivo dalle 9.00 alle 12.00, e consentirà in alcune giornate l’accesso diretto degli utenti, senza appuntamento, nelle sedi dell’Agenzia di Como e Varese.
L’apertura dello sportello fino al 15 luglio sarà regolato secondo le seguenti modalità:

 Giorno Orario Modalità Telefono/sede
Lunedì 9-12 

Telefono 0332/277325
Martedì Accesso senza appuntamento Varese - via O. Rossi 9
Mercoledì Accesso senza appuntamento Como - via Pessina 6
Giovedì Telefono 0332/277325
Venerdì Accesso senza appuntamento Varese - via O. Rossi 9

 

Dal 18 al 28 luglio invece seguirà questi orari e modalità:

Giorno Orario Modalità Telefono/sede  
Lunedì 9-12 Telefono 0332/277325  
Martedì Accesso senza appuntamento Varese - via O. Rossi 9
Mercoledì Accesso senza appuntamento Como - via Pessina 6
Giovedì Telefono 0332/277325  

 

Lo sportello in presenza vuole rappresentare un ulteriore punto di riferimento per la popolazione, oltre ai canali già attivi e riportati nel verbale ricevuto dal cittadino.

La Direzione Strategica di ATS Insubria conferma la massima disponibilità dei propri servizi a fornire il sostegno necessario agli utenti, anche per agevolare le persone che ne facciano richiesta nell’attivazione di eventuali dilazioni di pagamento della sanzione.

L’agenzia si riserva di ampliare ulteriormente il periodo di apertura in base alle necessità.

 

Con la mensilità di luglio l’INPS eroga d’ufficio e in via provvisoria la Quattordicesima mensilità, ovvero una somma aggiuntiva, di importo netto, corrisposta generalmente insieme alla mensilità di luglio (o di dicembre) ai pensionati con almeno 64 anni di età e che soddisfano precisi requisiti reddituali. Abbiamo chiesto numi agli esperti della FNP Cisl dei Laghi, partendo dal capire a chi spetti la Quattordicesima: “sarà corrisposta ai pensionati che rientrano in determinati limiti reddituali in relazione agli anni di contribuzione versata e che hanno compiuto i 64 anni di età nel primo semestre 2022. I pensionati che invece compiranno i 64 anni di età dal 1° agosto (per la Gestione privata e Enpals) e dal 1° luglio (Gestione pubblica) al 31 dicembre 2022, la riceveranno con la rata di dicembre 2022”.

A chi non spetta la quattordicesima? “Non ne hanno diritto i pensionati titolari di trattamenti esclusivamente a carico delle casse privatizzate e private dei liberi professionisti. Sono inoltre esclusi i titolari di trattamenti assistenziali puri, quali la pensione sociale, l’assegno sociale, i trattamenti per invalidi civili, ciechi e sordomuti”.

A quanto ammonta? “Varia in funzione dell’anzianità contributiva complessiva del titolare e non è soggetta a perequazione automatica. Per gli aventi diritto con reddito complessivo individuale entro 1,5 volte il trattamento minimo Inps (nel 2022, pari a € 10.224,83 euro annui lordi) gli importi della quattordicesima sono stati incrementati del 30%, arrivando, rispettivamente, a € 437,00, € 546,00 e € 655,00 in base ai contributi versati durante la carriera lavorativa (fino a 15 anni, oltre 15 e fino a 25 anni, oltre 25 anni). Diversamente, per i pensionati con reddito complessivo individuale entro 2 volte il trattamento minimo Inps (per il 2022, fino a 13.633,10 euro nel 2022 annui lordi) la somma aggiuntiva è riconosciuta nella misura rispettivamente di € 336,00, € 420,00 e € 504,00 (importi originari) sempre in base agli anni di anzianità contributiva”.

Quali le modalità di erogazione? “Di norma viene erogata d’ufficio dall’INPS, ossia senza presentare alcuna domanda, al compimento dei 64 anni di età e sulla base dei redditi degli anni precedenti. E’ riconosciuta in via provvisoria dall’Istituto previdenziale, in quanto la successiva verifica delle condizioni reddituali del titolare viene effettuata attraverso la procedura RED. Attenzione! Può tuttavia capitare che, pur in presenza dei requisiti previsti, gli aventi diritto non si vedano corrisposta dall’INPS la Quattordicesima; in questo caso, si potranno rivolgere al Patronato INAS-CISL per verificare la propria posizione e presentare all’Istituto previdenziale l’eventuale domanda di ricostituzione”.

 

L'invalidità civile è un istituto giuridico che garantisce assistenza sociale e mantenimento «agli inabili al lavoro e ai mezzi necessari per vivere» e si esprime sia con protezioni economiche (pensioni, assegni, indennità) che non economiche (agevolazioni fiscali e assistenza sanitaria). Abbiamo chiesto agli esperti della FNP Cisl dei Laghi di fare un po' di chiarezza in merito ad un tema così importante e sentito, soprattutto dalle fasce anziane e fragili della popolazione.

“L'accertamento dello stato di invalidità civile – spiegano da FNP – parte con l’invio all'INPS del certificato medico, che ha validità 90 giorni, da parte del medico certificatore (curante, specialista, ecc.), con indicate tutte le patologie di cui è affetto l’invalido, il tipo di accertamento svolto e se la persona sia nelle condizioni di avere il diritto all’accompagnamento”.

Si passa quindi alla visita medica: “la Commissione presente presso l’Azienda Sanitaria competente avvierà l’iter medico legale di valutazione, verificando la documentazione medica e/o convocando a visita l’interessato. La Commissione può prescrivere ulteriori accertamenti specialistici qualora lo ritenga necessario. Al termine di questo step la Commissione Medica dell’ASST esprime il giudizio, che verrà confermato o meno dalla Commissione INPS verificatrice”.

A questo punto la pratica è conclusa e “l’INPS invia il verbale in duplice copia al cittadino: una integrale contenente tutti i dati sensibili, l'altra sintetica per gli usi amministrativi. I tempi variano in base alla tipologia dell’accertamento, con limite massimo a 60gg. Il verbale indica sia la valutazione in percentuale che, se prevista, la data per la revisione”.

Per qualcuno si passa quindi alla fase concessoria: “se la percentuale di invalidità dovesse consentire di accedere ad una o più prestazioni economiche l’INPS procede con la liquidazione. Nel caso di aggravamento – specificano dall'FNP dei Laghi – è sempre possibile ripresentare la richiesta ripetendo l’iter appena descritto”.

A chi può rivolgersi chi deve affrontare l'iter per l'accertamento dell'invalidità? “Per aver assistenza durante l’esecuzione di tutte le fasi burocratiche ci si può affidare ai dipendenti e ai collaboratori della FNP CISL e del Patronato INAS CISL, così da essere assistiti passo dopo passo in questa procedura che, in base alla tipologia di riconoscimento, permette al cittadino di ottenere un ampio ventaglio di benefici sia economici che non”.

 

Lo scorso 1° marzo è partita l'elargizione del nuovo Assegno Unico e Universale (AUU). Per capire meglio di cosa si tratta abbiamo contattato Giovanna Tettamanti, Direttrice del Patronato Inas Cisl di Como, e Mauro Pellicciari, Responsabile del CAF Cisl dei Laghi, due servizi che sinteragiscono per favorire la presentazione della richiesta all'INPS a coloro che ne hanno diritto.

Cosa è l'assegno unico?

"L'AUU - spiega Tettamanti - non è uno strumento alternativo dell'assegno familiare, ma una realtà nuova che oltre includere diversi bonus ed agevolazioni che l'INPS erogava alle famiglie modifica le detrazioni fiscali ed abolisce l'assegno al nucleo familiare”.

Quali le novità?

“Questa misura – prosegue Tettamenti – allarga la platea degli aventi diritto: anche i lavoratori autonomi possono usufruirne. Inolte l'AUU non verrà pagato in busta paga ma direttamente sul conto corrente della persona richiedente”

Quale l'importo?

“Ha un importo minimo di 50€ al mese, che può crescere solo se il lavoratore decide di presentare il modello Isee. Per questo motivo – dice Tettamanti – nelle procedure per l'attivazione di questo nuovo strumento è coinvolto anche il CAF”.

Per il calcolo dell'assegno unico cambiano i parametri economici?

“Sì: l'Isee, è uno strumento volto ad individuare il grado di ricchezza reddituale e patrimoniale di un nucleo familiare. Per gli assegni familiari - continua Pellicciari - si teneva conto del solo reddito complessivo ai fini delle imposte. L'Isee può essere presentata anche successivamente alla domanda effettuata al patronato, entro il 30 giugno 2022: così si potranno recuperare le eventuali differenze di importo spettanti”

Come contattare Caf Cisl per l’Isee ed Inas Cisl per la domanda?

“Il Caf Cisl ad Olgiate, come pure in tutte le sedi della nostro territorio - precisa Pellicciari Mauro - è impegnato nell’elaborazione delle pratiche. È possibile prenotare un appuntamento chiamando l'800800730 o collegandosi al sito www.cafcisl.it nella sezione "prenota un appuntamento”.
“Inas è al fianco dei lavoratori per la presentazione di questa domanda”, aggiunge Tettamanti Giovanna. “Per avere informazioni sulla procedura e sulla documentazione necessaria basta rivolgersi al Patronato Inas di via Roncoroni 9 ad Olgiate, o inviare una email a fQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ”.