Uno dei temi che hanno sollevato qualche perplessità tra i percettori di pensione è quello relativo alla quattordicesima, ed in particolar modo alla modalità in cui questa viene calcolata. Per capirci qualcosa in più abbiamo chiesto alla FNP dei Laghi di spiegarci meglio il meccanismo che la regola.

“Il primo requisito importante è quello dell’età anagrafica: hanno diritto alla quattordicesima i pensionati che hanno almeno 64 anni di età. Per coloro che compiono i 64 anni di età tra il 1° agosto ed il 31 dicembre 2023, la mensilità aggiuntiva verrà liquidata con la rata della pensione di dicembre.”

Su quali redditi si calcola la Quattordicesima? “Per il diritto alla quattordicesima vengono considerati i soli i redditi personali del pensionato, assoggettabili o esenti dall'Irpef, esclusi quello della casa di abitazione, gli arretrati di qualsiasi genere, i trattamenti di fine rapporto, la pensione di guerra, i trattamenti di famiglia, le indennità di accompagnamento e simili. Precisiamo dunque che per il riconoscimento del beneficio non viene preso in considerazione il reddito del coniuge.”

Chi la eroga? “Di norma viene erogata d’ufficio dall’INPS. Tuttavia può capitare che, pur in presenza dei requisiti previsti, gli aventi diritto non si vedano corrisposta la quattordicesima. In questo caso si potranno rivolgere al Patronato INAS CISL per verificare la propria posizione e ottenere tutta l’assistenza necessaria per la presentazione dell’eventuale domanda.”

 

Come funziona la “Carta spesa alimentare 2023”? Per scoprirlo abbiamo chiesto informazioni agli esperti della FNP Cisl dei Laghi.

Che ne può beneficiare?
“I cittadini residenti nel territorio italiano che al 12 maggio 2023 erano in possesso dei seguenti requisiti: iscrizione nell’Anagrafe comunale della Popolazione Residente; ISEE Ordinario non superiore ai 15.000 euro annui; non essere Beneficiari Reddito di Cittadinanza, di inclusione o di qualsiasi altra misura di sostegno alla povertà o altre forme di integrazione salariale erogate dallo Stato.”

A che tipo di famiglie si rivolge?
“Altro requisito riguarda la numerosità del nucleo familiare e la presenza di minori, per cui avranno la precedenza i nuclei familiari composti da non meno di tre persone, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2009, quelli con almeno un nato entro il 31 dicembre 2005 ed in terza battuta i nuclei familiari composti da non meno di tre componenti in generale. La priorità resterà ai nuclei con indicatore ISEE più basso.”

Quante carte spesa possono essere erogate per ogni nucleo familiare?
“È concesso un solo contributo per nucleo familiare, di importo complessivo minimo pari ad € 382,5, (eventualmente incrementato nella misura derivante dal risparmio di carte non utilizzate a ottobre 2023).”

Come funziona il meccanismo di attribuzione?
“I Comuni devono perfezionare, entro il 5 luglio 2023, gli elenchi tenendo conto della situazione anagrafica e reddituale. Dal 18 luglio invieranno le comunicazioni ai beneficiari del contributo, contenenti le indicazioni per il ritiro. Da questa data potrà iniziare la distribuzione da parte degli Uffici Postali alle famiglie che ne hanno diritto. Il contributo viene erogato attraverso carte elettroniche di pagamento, prepagate e ricaricabili ed è destinato all’acquisto dei soli beni alimentari di prima necessità, con esclusione di qualsiasi tipologia di bevanda alcolica. Potrà essere speso presso tutti gli esercizi commerciali convenzionati.”

 

Luglio porta con sé alcune novità che riguardano il Reddito di Cittadinanza. Abbiamo chiesto a Giovanna Tettamanti, Direttrice dell'INAS CISL di Como, di illustrarcele.

“L’ultima Legge di Bilancio ha disposto che dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023 il RdC è riconosciuto nel limite massimo di sette mensilità, e comunque non oltre il 31 dicembre 2023. Questa riduzione non si applica però ai nuclei familiari al cui interno vi siano persone con disabilità, minorenni e persone con almeno sessant’anni di età. In tutte queste ipotesi continua ad applicarsi la durata ordinaria, non superiore a diciotto mesi continuativi. Il Decreto Lavoro, n.48/2023, è poi intervenuto successivamente aggiungendo che il limite dei 7 mesi non si applica per i percettori del Rdc che, prima della scadenza dei sette mesi, sono stati presi in carico dai servizi sociali, in quanto non attivabili al lavoro.”

Cosa succederà, quindi, a molti percettori Rdc a partire dal mese luglio? “La liquidazione della prestazione, per coloro che sono considerati “occupabili”, andrà a terminare da luglio 2023, e poi man mano a scalare, ad agosto e così via in base alla data di prima liquidazione. Invece, i titolari di Pensione di cittadinanza, non soggetta a termini di scadenza, manterranno il benefico fino a dicembre 2023.”

Sono in oltre in arrivo due nuove prestazioni, in sostituzione del RdC e della PdC: “si tratta dell’Assegno di inclusione, che entrerà in vigore dal 1°gennaio 2024, e del Supporto per la formazione e il lavoro, che invece partirà da 1°settembre 2023. Per queste nuove misure siamo ancora in attesa di specifiche disposizioni”, spiega Giovanna Tettamanti, Direttrice dell'INAS di Como.

 

 

Il 31 marzo sono scaduti i certificati di esenzione per reddito dei ticket sanitari. È fondamentale conoscere chi ha diritto all’esenzione e come si può richiedere. Per questo occorre conoscere le procedure da seguire per presentare domanda di esenzione. Per questo motivo abbiamo chiesto ad un'esperta del settore, Rosa Perego della Segreteria della FNP Cisl dei Laghi, così da approfondire il tema.

Chi è esentato dal pagamento?
“Esistono una serie di condizioni per le quali si è esentati dal pagamento della somma, come particolari situazioni di reddito, presenza di determinate patologie croniche o rare, riconoscimento dello stato di invalidità ed altri casi specifici come la gravidanza.”

Quali sono requisiti reddituali?
“È necessario fare riferimento ai codici di esenzione previsti per legge: E01- Riguarda cittadini di età inferiore a 6 anni e superiore a 65, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito annuo complessivo non superiore a 36.151,98 euro; E02 - È il codice di riferimento per chi è disoccupato appartenente ad un nucleo familiare con reddito annuo complessivo inferiore a 8263,81 euro, incrementato a 11.362,05 in presenza del coniuge e di 516,46 euro per ogni figlio a carico; E03 - riguarda i titolari di pensioni sociali e loro famigliari; E04 - Con questo codice sono caratterizzati i pensionati di età superiore ai sessant’anni con familiari a carico e un reddito annuo complessivo inferiore a 8263,31 euro, aumentato a 11362,05 euro in presenza di un coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.”

Esenzione per malattie croniche e rare
“Collegandosi al portale del ministero della Salute salute.gov.it – Banche dati e anagrafi, è disponibile l’archivio telematico delle malattie croniche e di quelle rare riconosciute. Nell'elenco di queste ultime rientrano quelle con una prevalenza inferiore al limite stabilito a livello europeo di cinque casi su 10 mila abitanti. I criteri definiti dalla normativa per cui possa operare l’esenzione sono: rarità, gravità clinica, grado di invalidità ed onerosità della quota di partecipazione (derivante dal costo del trattamento sanitario).”

Rinnovo esenzione ticket: come richiederlo?
“Per essere esonerato dal pagamento ogni anno, bisogna presentare al CUP della Asl di residenza, secondo le modalità indicate da Regione Lombardia, un’autocertificazione per essere esonerati alle visite specialistiche ed all’assistenza farmaceutica. A chi ha già una esenzione totale dal ticket per altri motivi (ad esempio per invalidità), non serve richiedere anche l’esenzione per reddito perché in ogni caso non è tenuto al pagamento di alcun ticket. A partire dal 1° Aprile 2023, il cittadino dovrà contattare il medico di famiglia.”