Quando sarà elargito il conguaglio per il calcolo delle perequazioni?

Dal Patronato INAS Cisl spiegano: “per cercare di contrastare gli effetti negativi dell'inflazione il conguaglio per il calcolo della perequazione delle pensioni per l'anno 2021, che normalmente sarebbe stato conteggiato nei primi mesi del 2023, è anticipato a fine 2022. Pertanto in ciascuna delle mensilità di ottobre, novembre e dicembre 2022, tredicesima inclusa, qualora il trattamento pensionistico lordo mensile sia complessivamente pari o inferiore a 2.692 euro, verrà riconosciuto in via transitoria un incremento di 2 punti percentuali della rivalutazione decorrente dal 1° gennaio 2023.

Questo incremento non viene considerato, per l’anno in corso, ai fini del superamento dei limiti reddituali fissati per il riconoscimento di prestazioni collegate al reddito. L’anticipo di ottobre/novembre riguarda il recupero inflazione del 2021, e dal 1° gennaio 2023 decorrerrà la quota dovuta per la rivalutazione all’inflazione, in base all’indice definitivo che l’ISTAT comunicherà il prossimo novembre e riferito al 2022.

Resta fermo che a tale fine il trattamento pensionistico complessivo di riferimento è da considerarsi al netto dell'incremento transitorio che cesserà i relativi effetti al 31 dicembre 2022. L’anticipo della rivalutazione dovuta, è un piccolo aiuto che in questo particolare momento assume sicuramente un valore importante, soprattutto per le pensioni più basse”.

 

Regione Lombardia ha predisposto i voucher per anziani e disabili per l'annualità 2022/23, e noi abbiamo chiesto agli esperti della FNP Cisl dei Laghi di spiegarci come funzionano.

Fondi stanziati

“4.195.200€ per i disabili, 2.812.800€ per gli anziani.”

Destinatari anziani

“Per gli anziani i criteri prevedono: età uguale o superiore a 65 anni; che vivano al proprio domicilio; reddito ISEE pari o inferiore a 20.000€ annui, in corso di validità al momento della presentazione della domanda; compromissione funzionale lieve/moderata; povertà relazionale intesa come rarefazione delle relazioni familiari; progressiva scomparsa dei rapporti di amicizia e di vicinato; essere caregiver di familiari non autosufficienti, con necessità di sollievo e supporto per mantenere una adeguata qualità della vita, purché non sia già previsto come intervento della Misura Rsa.”

Giovani ed adulti disabili

“Questi i criteri: età pari o superiore a 16 anni; livello di compromissione funzionale che consente un percorso di acquisizione di abilità sociali e relative all’autonomia nella cura di sé e dell’ambiente di vita nonché nella vita di relazioni; reddito ISEE pari o inferiore a 20.000€ annui, in corso di validità al momento della presentazione della domanda; livelli di abilità funzionali che consentono interventi socioeducativi volti ad implementare le competenze necessarie alla cura di sé; livello di competenza per lo svolgimento delle attività della vita quotidiana che consente interventi socioeducativi e socio formativi per sviluppare/implementare/riacquisire: competenze relazionali e sociali, competenze da agire all’interno della famiglia o per emanciparsi da essa.”

Strumento e contributo

“Contributo a fondo perduto attraverso l’erogazione di voucher per 12 mesi, per un ammontare complessivo di 4.800€ a persona.”

Spese ammissibili

“Spese sostenute per realizzare interventi relativi all’autonomia personale, alla socializzazione, al mantenimento del livello culturale, all’emancipazione dalla famiglia, volti a migliorare la qualità della vita delle persone anziane fragili e percorsi di autonomia finalizzati all’inclusione sociale delle persone disabili.”

Accesso

“Le domande dovranno essere inviate tramite piattaforma informatica Bandi On Line https://www.bandi.regione.lombardia.it/procedimenti/new/bandi/home. Il termine per la realizzazione delle operazioni è previsto per il 30 settembre 2023.

In attesa che il nuovo Governo che andrà a formarsi dopo le prossime elezioni studi eventuali modifiche future per l'accessibilità alla pensione, abbiamo chiesto agli esperti della FNP Cisl dei Laghi di illustrarci le modalità attualmente in vigore.

Quota 102

“64 anni di età + 38 anni di contributi entro il 2022, con una finestra di 3 mesi per i dipendenti del privato e di 6 mesi per i dipendenti del pubblico.”

Ape sociale

“63 anni di età e 30 di contributi più almeno una di queste condizioni: disoccupazione, invalidità almeno al 74%, assistenza da almeno 6 mesi di un familiare disabile grave. Altra possibilità: 63 anni di età e 36 anni di contributi per lavori pesanti oppure 32 se si è edile o ceramista.”

Opzione donna

“Le dipendenti possono andare in pensione dopo 12 mesi dal compimento dei 58 anni + 35 anni di contributi entro il 2021. Le autonome possono andare in pensione dopo 18 mesi dal compimento di 59 anni di età, con 35 anni di contributi entro il 2021.”

Pensione di vecchiaia

“67 anni di età + 20 anni di contributi. Ai dipendente del privato, invalidi almeno all’80%, bastano 56 anni per le donne e 61 per gli uomini, con una finestra di 12 mesi.”

Pensione anticipata

“Se sei una donna, dopo 3 mesi dal raggiungimento di 41 anni e 10 mesi di contributi. Se sei un uomo, dopo 3 mesi dal raggiungimento di 42 anni e 10 mesi di contributi.”

Pensione anticipata precoci

“Se hai lavorato almeno 1 anno prima dei 19 anni e rientri nelle categorie previste per l’ape sociale o usuranti, vai in pensione dopo 3 mesi dal raggiungimento di 41 anni di contributi.”

Pensione di vecchiaia per lavori gravosi/usuranti

“Se hai 66 anni e 7 mesi di età + 30 anni di contributi.”

Pensione lavori usuranti

“Se hai svolto lavori usuranti ed è presente una di queste condizioni: hai raggiunto quota 97,6 ottenuta con almeno 61 anni e 7 mesi di età + 35 di contributi solo come dipendente; hai raggiunto quota 98,6, ottenuta con almeno 62 anni e 7 mesi di età + 35 di contributi sia da lavoro dipendente che autonomo.”

Pensione lavori notturni

“Se hai svolto lavori notturni e hai: (da 72 a 77 notti per anno) quota 98,6, ottenuta con almeno 62 anni e 7 mesi di età + 35 anni di contributi solo da lavoro dipendente; (da 64 a 71 notti per anno) quota 99,6, ottenuta con almeno 63 anni e 7 mesi di età + 35 anni di contributi solo da lavoro dipendente; (da 72 a 77 notti per anno) quota 99,6, ottenuta con almeno 63 anni e 7 mesi di età + 35 anni di contributi da lavoro dipendente e autonomo; (da 64 a 71 notti per anno) quota 100,6, ottenuta con almeno 64 anni e 7 mesi di età + 35 anni di contributi da lavoro dipendente e autonomo.”

Nona salvaguardia

“Se hai ottenuto il riconoscimento per l’accesso puoi avere la pensione con requisiti inferiori a quelli attuali: ad esempio, se sei una donna e hai 20 anni di contributi da dipendente, per avere la pensione di vecchiaia bastano 63 anni e 3 mesi di età.”

Quota 100

“Se entro il 2021 hai maturato 62 anni di età + 38 anni di contributi, con una finestra di 3 mesi per i dipendenti del privato e di 6 mesi per i dipendenti del pubblico.”

Pensione in cumulo/computo/ totalizzazione

“Se non raggiungi i contributi necessari per la pensione in una sola gestione, puoi sommare i contributi versati nelle altre gestioni in cui sei iscritto.”

Assegno sociale

“Se hai 67 anni di età e non hai abbastanza contributi per la pensione oppure sei già pensionato ma il tuo reddito, insieme a quello del coniuge, è inferiore a un determinato limite, potresti aver diritto all’assegno sociale.”

 

Prosegue il progetto INPS di semplificazione del riconoscimento dell’invalidità civile, a sostegno del quale sono intervenuti i fondi garantiti dal PNRR. Abbiamo chiesto numi agli esperti della FNP Cisl dei Laghi: “la volontà è quella di velocizzare e automatizzare il processo di liquidazione dei sostegni economici, offrire informazioni aggiornate a tutti gli attori coinvolti nel processo e rendere disponibile al personale medico informazioni utili per la valutazione dello stato di invalidità”.

Secondo i dati, il progetto ad oggi ha ottenuto importanti risultati: “nel 2021 circa l’84% delle domande di indennità di accompagnamento sono state liquidate in modalità automatica e nel primo trimestre del 2022 sono già 320.000 le istanze istruite con tale procedura. Inoltre, a decorrere dal mese di aprile, l’Ente di Previdenza ha attivato la procedura automatica di liquidazione dell’assegno mensile di assistenza e della pensione di inabilità”.

Cosa può fare chi necessiti di assistenza? “Può rivolgersi al Patronato INAS -CISL, sempre impegnato in prima linea al fianco delle categorie più deboli, offrendo a loro, nonché a lavoratori, pensionati e famiglie, una consulenza tecnica, medica e legale per ogni tipo di prestazione sanitaria e assistenziale prevista dalla legislazione italiana”.