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Pronto soccorso: quali i tempi di attesa nel varesotto?
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Secondo un'inchiesta pubblicata da Il Giorno tempi medi di attesa all'ospedale di Varese vanno da un minimo di 27 minuti ad un massimo di 6 ore, a Luino i dati parlano di attese massime di due ore, mentre a Gallarate si aspetta dai 19 ai 79 minuti.
I dati sono molto eterogenei: cambiano di città in città, dipendono dalla densità della popolazione della zona interessata, dall'orario e dal periodo.
Furti e truffe: FNP dei Laghi sempre al fianco dei propri associati!
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Furti e truffe agli anziani sono un problema molto sentito da tutta la comunità ed è quindi una cosa su cui concentra la propria attenzione anche la FNP Cisl dei Laghi. La categoria dei pensionati cislina, infatti, non abbassa la guardia su questo fronte, anche perché in controtendenza con quanto successo tra il 2017 ed il 2018, quando secondo le statistiche sul territorio comasco ci fu una contrazione di questi fenomeni criminosi del 6%, il 2019 ha registrato un aumento di atti criminosi sul territorio. Le statistiche sono facilmente consultabili dal “Lab24” del Sole 24 Ore, che rielabora in maniera graficamente accattivante e maneggevole i dati forniti dal Dipartimento Sicurezza del Ministero dell'Interno.
Dalle stesse emerge come considerando tutte le tipologie di denunce la provincia di Como sia passata dalle 16.643 del 2018 alle 17.248 dell'anno appena chiuso, con un incremento del 3,6% rispetto all'anno precedente che la porta dalla posizione 87 alla posizione 74 tra le province italiane con la più alta media di denunce emesse ogni 100.000 abitanti (da 2.777,1 a 2.878,5).
Su Varese invece l'incremento è minore: si passa dalle 30.287 denunce del 2018 (47° in Italia) alle 30.518 del 2019 (42°), con una media per 1000.000 abitanti passata da 3.401 a 3.426; l'aumento percentuale è stato quindi limitato solo allo 0,76% del totale.
Proprio per tutelare i propri soci, quindi, la FNP dei Laghi ha istituito un Fondo di Solidarietà che in caso di furto, scippo o rapina garantisce il rimborso fino ad un massimo di 250 euro totali per varie tipologie di problematiche: dalla sottrazione di denaro contante, fino al rifacimento di chiavi, serrature e documenti, passando per il furto di cellulari e la sparizione di tre oggetti d'oro.
Un sostegno tanto economico quanto psicologico, quello pensato a livello nazionale da FNP, che risulta importante per tutti quegli anziani che si trovano a vivere un evento criminoso che spesso li fa sentire fragili, soli ed indifesi.
“La FNP è molto interessata a tutelare i propri associati – il commento di Giovanni Pedrinelli, Segretario Generale della FNP dei Laghi – Gli anziani sono soggetti a truffe, furti, rapine più di altre categorie. Per queste ragioni da molto tempo ci stiamo occupando della cosa, anche attraverso alcune campagne di sensibilizzazione. In ogni caso – conclude Pedrinelli – dato che di furti e scippi ne succedono tutti i giorni i nostri iscritti sono tutelati da un fondo di solidarietà interna, che interviene per coprire in parte le perdite e riparare ai danni che i nostri associati subiscono".
Bonus luce, acqua e gas: le novità 2020!
- Categoria: Info & documenti
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L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha comunicato l’introduzione di importanti novità per ottenere il bonus sociale di acqua, luce e gas: potranno usufruire del bonus tutte quelle famiglie con ISEE fino a 8.265 euro e non più fino a 8.107,5 euro.
In questo modo, potranno usufruire del bonus 200 mila famiglie in più.
Possono poi accedere al bonus:
- le famiglie con 4 figli a carico con ISEE non superiore a 20.000 euro;
- i nuclei con reddito o pensione di cittadinanza;
- le persone che, a causa di una grave malattia, necessitano di elettromedicali per il mantenimento in vita.
IMPORTANTE: per ottenere il bonus i consumatori devono fare richiesta al proprio Comune o ai CAF.
Mobilitazione unitaria @ Roma - 17/12/19
- Categoria: In Evidenza
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Anche la FNP Cisl dei Laghi è scesa in piazza Santi Apostoli a Roma per la mobilitazione unitaria che ha avuto come temi la riforma fiscale a vantaggio dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, la riduzione del fenomeno dell’evasione, la defiscalizzazione degli aumenti contrattuali, una equa rivalutazione delle pensioni, un welfare più giusto ed una legge sulla non autosuffIcienza.
Ad intervenire dal palco anche il segretario generale aggiunto della CISL Luigi Sbarra: “Siamo in piazza per la nostra terza giornata di mobilitazione nazionale. Sono state tre grandi tappe di un cammino che ha scandito l’importanza del lavoro, della giustizia sociale, della coesione sociale.
Oggi alziamo uniti le voci per rimettere al centro le ragioni del welfare, della terza età, di una riforma fiscale che alleggerisca il carico sui redditi medio-popolari da lavoro e da pensione. Combattere disuguaglianze non è una scelta di parte. E’ dovere costituzionale. Rimettere al centro le realtà deboli, le condizioni di vita di milioni di persone, assicurare i più elementari diritti di cittadinanza da nord a sud è la maggiore priorità economica che possiamo darci.
Serve una svolta sul contrasto alla povertà, sul sostegno alle famiglie, sulla legge per la non autosufficienza. Occorre investire su sanità, scuola, mobilità. E’ necessario assumere e stabilizzare il precariato storico delle Pubbliche Amministrazioni, della scuola e della sanità, per stringere le maglie della protezione sociale in ogni territorio.
Va data risposta in particolare a tanti pensionati che oggi si sentono trattati come il “bancomat” della società. Qui si rischia di perdere la dignità di un Paese che non sa rispettare, valorizzare il ruolo dei nostri Padri e delle nostre Madri, donne e uomini che reggono il welfare nelle nostre città, compensando le gravi mancanze delle nostre istituzioni.
Sono ridicoli e offensivi i 7 euro lordi annui sulle pensioni. La rivalutazione deve essere piena e immediata, non può essere rinviata al 2022. Vergognoso anche solo averlo proposto. Bisogna superare definitivamente la Legge Fornero: noi diciamo che 41 anni di contributi devono bastare, che va valorizzata la maternità con un anno di contribuzione in meno per ogni figlio. Pensiamo vada confermata Quota100, insieme all’ApeSociale e ad un allargamento del perimetro lavori usuranti-gravosi.
Fondamentale costruire pensioni di garanzia per giovani intrappolati in percorsi frammentati. Serve un patto tra generazioni: non accetteremo mai la politica di chi ci chiede di scegliere tra i ragazzi o gli anziani. L’Italia si salva intera o non si salva. Infine il fronte fiscale, con un Patto che punti ad alleggerire il carico su lavoro e pensioni, che restano gli azionisti di maggioranza dell’erario.
La riduzione del cuneo è un primo passo ma ancora troppo debole e largamente insufficiente. Sul piano politico i tavoli non sono mancati. Ma la qualità del confronto noi la misuriamo solo sul terreno dei fatti. Se il Presidente Conte vuole davvero il dialogo, metta in campo emendamenti di Governo coerenti con la nostra Piattaforma e finanzi subito una legge quadro sulla non autosufficienza.
La mobilitazione non si fermerà fin quando non vedremo risultati concreti".
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