Roberto Pezzani, Segretario Nazionale FNP CISL, interviene sulla stagione congressuale 2025 della categoria dei Pensionati CISL:

Essere una “generazione per la sostenibilità” costituisce l’orizzonte culturale e valoriale entro il quale, come FNP CISL, ci muoviamo nel nostro percorso congressuale.

Abbiamo scelto di mettere la sostenibilità al centro del nostro ragionamento e della nostra azione perché pensiamo che sia la chiave per rispondere alle sfide più urgenti del nostro tempo.

Essere una “generazione per la sostenibilità” significa assumersi una responsabilità storica: quella di connettere valori, azioni e persone per un futuro più giusto.

 

Immaginiamo un sindacato capace di mobilitare energie per una trasformazione concreta, ispirata ai valori di onestà, equità, solidarietà e corresponsabilità. Il Congresso rappresenta il momento di confronto e connessione più significativo in una organizzazione democratica come la federazione nazionale pensionati CISL. La nostra stagione congressuale avviata mesi fa con le prime assemblee precongressuali nei grandi centri urbani fino alle periferie, ci ha dato modo d’incontrare e ascoltare il pensiero dei nostri iscritti e delle nostre iscritte.

 

Sono stati momenti di incontro fondamentali per la comunità dei pensionati e occasioni per confrontarsi e tracciare, insieme, il futuro della nostra Federazione. Grazie anche all’impegno di RLS e di tutti i nostri volontari che sono il luogo ed il cuore della nostra Organizzazione. Abbiamo raccolto e continuiamo a farlo, proposte e progetti concreti che diano risposte ai bisogni delle comunità e di cui la FNP CISL nazionale farà tesoro, traendo linfa da questa partecipazione per la propria proposta politico-progettuale in vista del congresso nazionale che si terrà a Perugia dal 10 al 12 giugno 2025.

 

Vogliamo costruire una strategia capace di trasformare la società, rispondere ai bisogni delle persone e rafforzare le relazioni tra generazioni. Il percorso continua con i Congressi Regionali. Ancora insieme, per generare sostenibilità e alimentare la giustizia sociale. È il nostro impegno per il futuro, un futuro che vogliamo costruire con coraggio e responsabilità.

 

Luigi Sbarra, Segretario Generale della CISL a livello nazionale, ha commentato la situazione in cui versa il nostro Paese, a partire dalle misure introdotte dal Governo sul cuneo fiscale: “abbiamo apprezzato il fatto che sia stato confermato e migliorato, ma è necessario fare di più – il punto di vista di Sbarra – con almeno 5 punti di riduzione del cuneo fiscale e solo sul lavoro. E' inoltre essenziale che il Governo Meloni apra subito un tavolo su carovita, redditi e salari: l’inflazione va frenata perché colpisce pesantemente retribuzioni e pensioni. Bisogna rilanciare tutti i redditi, a cominciare dai lavoratori dipendenti: il livello dei salari non è solo un problema sociale ma è una condizione che impedisce la crescita dei consumi e lo sviluppo economico. Serve una nuova politica dei redditi.”

Inevitabile, quindi, un passaggio su di una tanto agognata – almeno da parte cislina – riforma fiscale: “serve una riforma del fisco equa che salvaguardi il principio della progressività del prelievo. Diciamo no alla flat tax, in un paese dove l’85% delle entrate viene dal lavoro dipendente e dai pensionati. Bisogna unire questo Paese, non dividerlo ulteriormente. Bisogna tassare di più le multinazionali energetiche e digitali e rilanciare la lotta su evasione ed elusione, detassando al contempo tutti i frutti della contrattazione”.

Infine, Luigi Sbarra si è espresso sul ruolo del welfare nel sostegno alle politiche strutturali: “è positivo il fatto che in questi giorni si apriranno, grazie alla nostra perseveranza, i tavoli sulla sicurezza sul lavoro e sulla riforma previdenziale. Dobbiamo costruire anche una rete di protezione, riqualificazione e promozione della persona che lavora o che cerca lavoro: un sistema che non emargini alcuno, a prescindere dal tipo di contratto o dalla natura del rapporto di lavoro. C’è poi un tema su cui la Cisl sfida Governo e imprese: quella della partecipazione dei lavoratori alle decisioni e agli utili d’impresa.”

Piero Ragazzini

Mariuccio Bianchi