L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato online la Guida “Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico”, aggiornata ad ottobre 2018.

La legge di bilancio 2018 (legge n. 205 del 27 dicembre 2017) ha prorogato al 31 dicembre 2018, nella misura del 65%, la detrazione fiscale (dall’Irpef e dall’Ires) per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Oltre alla proroga, la legge ha introdotto alcune importanti novità. Tra queste:

  • la riduzione al 50% della percentuale di detrazione per le spese relative all’acquisto e alla posa in opera di finestre comprensive di infissi, delle schermature solari e per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A. È ridotta al 50% anche la percentuale di detrazione per le spese sostenute nel 2018 per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro).
  • L’esclusione dalle spese agevolabili di quelle sostenute per l’acquisto di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A.
  • L’introduzione per l’anno 2018 di una nuova detrazione (65%, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro) per l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti.
  • La detrazione del 65% per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, o per le spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.

Riguardo alle caldaie a condensazione, dunque, dal 2018 si può usufruire della detrazione del 50% per quelle che possiedono un’efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento (UE) n. 811/2013. Se, oltre ad essere almeno in classe A, sono anche dotate di sistemi di termoregolazione evoluti (appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02), è riconosciuta la detrazione più elevata del 65%.

La detrazione per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli effettuati su tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio era già stata prorogata al 31 dicembre 2021 dalla precedente legge di bilancio.

Per questi interventi sono state riconosciute detrazioni più elevate quando si riescono a conseguire determinati indici di prestazione energetica. In tal caso, infatti, è possibile usufruire di una detrazione del 70 o del 75% da calcolare su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

Per gli interventi condominiali la legge di bilancio 2018 ha previsto detrazioni ancora maggiori quando sono realizzati in edifici appartenenti alle zone sismiche 1, 2 o 3 e finalizzati anche alla riduzione del rischio sismico. In queste ipotesi, è possibile usufruire di una detrazione dell’80%, se i lavori determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore, dell’85%, se il rischio sismico si riduce di almeno 2 classi. Il limite massimo di spesa consentito per questi interventi è di 136.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

Altra importante novità, in vigore dal 2018, è rappresentata dalla possibilità di cedere il credito, corrispondente alla detrazione spettante, anche per gli interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle singole unità immobiliari e non solo per quelli sulle parti comuni di edifici condominiali.

Pertanto, indipendentemente dall’immobile su cui si effettuano gli interventi, dal 2018 tutti i contribuenti che nell’anno precedente a quello di sostenimento della spesa si trovano nella cosiddetta “no tax area” (i cosiddetti incapienti) possono scegliere, invece della detrazione, di cedere il corrispondente credito ai fornitori o ad altri soggetti privati, compresi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari.

I contribuenti diversi dagli incapienti possono cedere il credito a fornitori o altri soggetti privati, ad esclusione, però, degli istituti di credito e degli intermediari finanziari.

La presente guida descrive i vari tipi di intervento per i quali si può richiedere la detrazione e riassume gli adempimenti richiesti e le procedure da seguire per poterne usufruire.


SCARICA QUI LA GUIDA "LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO"

 

In ottemperanza ad una direttiva UE - che aveva lo scopo di regolamentare le misure necessarie atte a garantire la costruzione di infrastrutture per i combustibili alternativi e di colonnine di ricariche per i veicoli elettrici - dal 12 ottobre sono cambiati i nomi dei carburanti.

Le nuove sigle affiancheranno i nomi tradizionali forniranno maggiori informazioni ai consumatori sul tipo di carburante utilizzato e, allo stesso tempo, utilizzeranno un linguaggio immediato e valido in tutto il territorio UE (con l’aggiunta di Serbia, Svizzera, Macedonia e Turchia).

Le etichette compariranno sia sul distributore del carburante che sulla pistola della benzina.

Tutti i nuovi veicoli immatricolati dal 12 ottobre 2018 avranno sul tappo o sullo sportello del serbatoio, sul manuale di uso e manutenzione, l’indicazione dell’etichetta del carburante da utilizzare.

La lettera E posta su un’etichetta circolare indicherà la benzina. Accanto al nuovo simbolo sarà presente una cifra che indicherà la percentuale di etanolo presente nel carburante. In realtà questa indicazione non ci riguarderà direttamente poiché l’etanolo non è utilizzato nel nostro Paese, ma potrebbe essere importante per i pendolari transfrontalieri.

  • E5 = fino al 5% di etanolo
  • E10 = fino al 10% di etanolo
  • E85 = fino all’85% di etanolo

La lettera B indicherà il gasolio, ad eccezione del gasolio sintetico che riporterà la sigla (XTL). L’etichetta per questo carburante sarà di forma quadrata. Anche in questo caso esistono diverse varianti in base al contenuto di diesel ecologico:

  • B7 = biodiesel fino al 7%
  • B10 = biodiesel fino al 10%
  • XTL = gasolio sintetico

I carburanti gassosi saranno riconoscibili da un’etichetta a forma di rombo sulla quale saranno poste le sigle corrispondenti al tipo di carburante:

  • H2 = Idrogeno
  • CNG = Gas naturale compresso
  • LPG = Gas di petrolio liquefatto
  • LNG = Gas naturale liquefatto

 

Il 20 giugno scorso è entrato in vigore il decreto del Ministero dell'Economia che ha introdotto anche nel nostro paese il conto totalmente gratuito per pensionati e famiglie con redditi bassi, il cosiddetto "Conto corrente europeo di base".

Il "Conto corrente europeo di base" potrà essere richiesto sia dai pensionati con assegno Inps non superiore ai 18mila euro lordi l'anno sia le famiglie che presentano un modello Isee inferiore a 11.600 euro, che otterranno il conto gratis e non si vedranno addebitate né le spese di gestione né l'imposta di bollo.
È inoltre possibile cointestare il conto, ma soltanto a componenti del nucleo familiare che sono stati considerati nell'Isee.

E' sufficiente autocertificare che il proprio reddito dichiarato ai fini Isee è inferiore all'importo precedentemente indicato.
Tuttavia, è indispensabile comunicare alla banca il proprio valore Isee entro il 31 maggio di ciascun anno. In caso di mancata comunicazione la banca potrà addebitare le spese ordinarie.

È richiesto il pagamento del solo canone annuo che, inoltre, deve essere di importo limitato e coerente con la finalità di inclusione sociale. Non potranno essere addebitate spese e commissioni ulteriori. Ovviamente, per contro, sono limitate le operazioni consentite; i titolari potranno ovviamente effettuare operazioni aggiuntive a quelle prefissate, pagando le spese che di solito tali operazioni prevedono per gli altri correntisti della banca.

Le operazioni di addebito diretto in Italia e nella zona euro sono illimitate. I pagamenti ricevuti tramite bonifico (incluso accredito stipendio e pensione) sono 36 all'anno, mentre i pagamenti ricorrenti tramite bonifico effettuati con addebito in conto sono 12 annui; sono invece al massimo 6 i pagamenti effettuati tramite bonifico con addebito in conto. Sono permessi fino a 12 versamenti in contanti e versamenti di assegni, mentre i prelievi di contante allo sportello sono limitati a sei operazioni. L'invio dell'informativa periodica (estratti conto e documento di sintesi) è regolamentata: una per trimestre e include le spese postali (gratuite). Infine l'elenco dei movimenti deve essere contenuto entro le sei operazioni l'anno.

conto pensionati 2018

Le banche sono obbligate a rilasciare una carta Bancomat (in gergo, "carta di debito").
Non sono previsti costi di gestione mentre tutte le operazioni di pagamento effettuate con questo bancomat saranno gratuite. Nel caso dei prelevamenti, quelli presso i bancomat (Atm) della propria banca sono illimitati e gratuiti mentre quelli presso altri Atm sono dodici all'anno: nel caso si superasse questo tetto verranno applicati dei costi per il prelievo.
Infine, l'emissione, rinnovo e la sostituzione carta di debito è gratuita una volta all'anno.

 

Adiconsum, associazione di consumatori promossa da Cisl nel 1987, ha pubblicato sul proprio sito internet nazionale un elenco di consigli pratici per generare risparmi sulla bolletta dell'energia elettrica.

Seguendo questi consigli, quando vedrai l’importo della tua prossima bolletta capirai l’impatto di una buona gestione energetica: soldi risparmiati per te, meno inquinamento per l’ambiente.

Iniziamo!

  • Spegni le luci quando non sono necessarie, ti sorprenderebbe sapere quanta energia si spreca dimenticando accesa una lampadina!
  • Usa le lampadine a LED: durano di più e consumano meno, generando risparmi sul lungo periodo.
  • Utilizza elettrodomestici ad alto risparmio energetico (classe A o superiore).
  • Usa bene la lavatrice: non utilizzare il programma di prelavaggio, scegli programmi a basse temperature e utilizza l’elettrodomestico solo a pieno carico, evitando l’asciugatura automatica dei capi.
  • Occhio al frigorifero: non lasciare aperto lo sportello per troppo tempo, regola il termostato in una posizione intermedia, non introdurre cibi tiepidi o caldi.
  • Non lasciare le apparecchiature in standby: lo spreco di energia è enorme; in particolare ricordati di spegnere il modem quando non ne hai bisogno e di staccare il caricabatterie del tuo smarphone se non lo stai usando.
  • Condizionatori/climatizzatori: se possibile, evita di usare troppo questi strumenti visto che consumano molta energia, soprattutto durante il periodo estivo; in molti casi è meglio uscire all’aria aperta in qualche parco, andare in piscina o al mare piuttosto che ripararsi dal caldo in casa.
  • Usa solo il necessario: in molti casi utilizziamo troppo degli elettrodomestici che non sono veramente indispensabili; i bollitori elettrici, ad esempio, consumano molta energia.

Scarica qui l'infografica elaborata da Adiconsum in materia di risparmio energetico!