Accertamento disabilità

Dal 1° giugno 2026 sono entrate in vigore importanti novità nel sistema di accertamento della disabilità. Le nuove regole interessano in particolare le persone che hanno compiuto 70 anni e che intendono richiedere all'INPS il riconoscimento dell'invalidità civile, della disabilità e delle prestazioni economiche collegate.

L'obiettivo della riforma è quello di rendere il procedimento più semplice e uniforme, ma le modalità cambiano in base alla situazione del richiedente e alla valutazione effettuata dal medico certificatore.

Il percorso dipende dalla valutazione del medico

La novità principale riguarda la distinzione tra persone non autosufficienti e autosufficienti.

Per gli ultra 70enni non autosufficienti

Se il medico certificatore rileva la presenza di patologie croniche e ingravescenti tali da determinare uno stato di non autosufficienza, la procedura resta quella già conosciuta.

L'iter prevede:

  • l'invio del certificato medico introduttivo all'INPS;
  • la presentazione della domanda entro 90 giorni;
  • la visita della Commissione Medica;
  • il rilascio del verbale finale con l'eventuale riconoscimento delle prestazioni spettanti.

Per gli ultra 70enni autosufficienti

Se invece il medico ritiene il richiedente autosufficiente, entra in gioco il nuovo modello previsto dalla Riforma della Disabilità.

Attenzione però: questa procedura è attualmente attiva solo nelle province interessate dalla fase di sperimentazione.

In questo caso:

  • il certificato introduttivo inviato dal medico vale già come domanda;
  • la valutazione viene effettuata direttamente dalle Commissioni Mediche dell'INPS;
  • al termine viene rilasciato un Certificato Sanitario Unico, destinato a sostituire il precedente verbale.

Cosa cambia con la riforma

La riforma introduce alcune importanti semplificazioni.

Tra le principali novità:

  • l'INPS diventa l'unico referente dell'intero procedimento;
  • non è più necessario presentare una domanda amministrativa separata: è sufficiente il certificato trasmesso dal medico;
  • il tradizionale verbale viene sostituito dal Certificato Sanitario Unico Integrato, che nella maggior parte dei casi non prevede una scadenza;
  • la valutazione non riguarda più soltanto la patologia, ma considera anche il livello di autonomia della persona, il contesto sociale e ambientale e il sostegno necessario per la vita quotidiana.

Un cambiamento importante che richiede attenzione

La riforma modifica in modo significativo modalità e criteri di accertamento della disabilità.

Per questo motivo è consigliabile non affrontare da soli la procedura e verificare con attenzione quale iter si applica alla propria situazione.

Per ricevere informazioni, assistenza nella compilazione della documentazione e supporto durante tutto il procedimento è possibile rivolgersi alle sedi del Patronato INAS CISL, presenti sul territorio, che accompagneranno il cittadino in ogni fase della pratica.