Imu sulla casa

Con l’avvicinarsi della scadenza del 16 giugno per il versamento dell’acconto IMU 2026, è importante fare il punto sulle principali regole che disciplinano l’imposta municipale propria, con particolare attenzione alle agevolazioni previste per alcuni immobili e alle esenzioni riconosciute dalla normativa. Occorre ricordare che molte riduzioni e agevolazioni dipendono dalle delibere approvate dai singoli Comuni. Per questo motivo è sempre consigliabile verificare le disposizioni in vigore nel Comune in cui si trova l’immobile.

Riduzioni per immobili sfitti e inagibili

La normativa consente ai Comuni di prevedere agevolazioni specifiche per particolari tipologie di immobili. Tra queste vi sono:

  • riduzioni fino al 50% dell’imposta per immobili sfitti o non utilizzati, secondo quanto stabilito dal regolamento comunale;
  • esenzione o riduzione dell’imposta per fabbricati dichiarati inagibili a seguito di calamità naturali o eventi eccezionali, nei casi previsti dalla normativa vigente.

Poiché le condizioni possono variare da Comune a Comune, è opportuno verificare sempre le delibere locali.

Quando non si paga l’IMU

Esistono alcune situazioni nelle quali il pagamento dell’IMU non è dovuto. L’esenzione riguarda in particolare:

  • l’abitazione principale e le relative pertinenze, ad eccezione degli immobili classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (abitazioni di lusso);
  • gli alloggi sociali destinati ad abitazione principale;
  • la casa familiare assegnata dal giudice al genitore affidatario dei figli;
  • gli immobili occupati abusivamente, purché sia stata presentata regolare denuncia all’autorità competente.

Le scadenze dell’IMU 2026

Il pagamento dell’IMU è normalmente suddiviso in due rate annuali. Le principali scadenze sono:

  • 16 giugno 2026: versamento dell’acconto, calcolato sulla base delle aliquote applicate nell’anno precedente;
  • 16 dicembre 2026: versamento del saldo, con eventuale conguaglio sulla base delle aliquote definitive deliberate dal Comune.

Resta comunque possibile effettuare il pagamento in un’unica soluzione entro il 16 giugno.

Come effettuare il pagamento

L’IMU può essere versata attraverso:

  • modello F24;
  • bollettino postale dedicato;
  • sistema PagoPA.

In molti Comuni è inoltre disponibile la consultazione dell’IMU precompilata tramite l’App IO o altri servizi digitali messi a disposizione dall’amministrazione comunale.

Hai dimenticato di pagare? C’è il ravvedimento operoso

Chi non riesce a rispettare la scadenza del 16 giugno può regolarizzare la propria posizione attraverso il cosiddetto ravvedimento operoso. Questo strumento consente di versare l’imposta dovuta beneficiando di sanzioni ridotte e interessi contenuti rispetto a quelli previsti in caso di accertamento da parte dell’amministrazione.

Verificare sempre le delibere comunali

Le regole generali dell’IMU sono stabilite dalla normativa nazionale, ma aliquote, agevolazioni e riduzioni possono variare da Comune a Comune. Per questo motivo è sempre importante consultare le delibere pubblicate dall’amministrazione comunale competente prima di procedere al versamento. Per informazioni e assistenza sul calcolo dell’IMU è possibile rivolgersi alle sedi CAF CISL presenti sul territorio.