
In occasione della festività del 1° maggio, il pagamento delle pensioni e delle prestazioni assistenziali subirà una lieve variazione: per chi riceve l'accredito su Poste Italiane, la prima data utile sarà sabato 2 maggio.
Per chi invece si avvale di un istituto bancario, il primo giorno bancabile sarà lunedì 4 maggio.
Coloro che si recheranno direttamente presso gli sportelli postali presenti sul territorio nazionale per ritirare in contanti la propria pensione dovranno, presumibilmente, rispettare il calendario predisposto in base alle lettere iniziali dei cognomi:
- A - B: sabato 2 maggio (solo mattina)
- C- D: lunedì 4 maggio
- E- K: martedì 5 maggio
- L-O: mercoledì 6 maggio
- P-R: giovedì 7 maggio
- S-Z: venerdì 8 maggio
Consigliamo di verificare sempre la turnazione alfabetica predisposta ogni mese dal proprio Ufficio postale.
È importante ricordare che le pensioni vanno in pagamento il primo giorno bancabile del mese: per giorno bancabile del mese si intende un giorno in cui gli istituti bancari sono operativi; restano esclusi, quindi, i sabati (ad eccezione che per Poste Italiane), le domeniche e le festività nazionali (1° gennaio; Festa dei Lavoratori o Natale, ecc.). Se il primo giorno bancabile cade in un giorno festivo o nel fine settimana (come nel caso degli istituti bancari), il pagamento è posticipato al primo giorno lavorativo utile.
Informazioni presenti sul cedolino di pensione di maggio 2026
1. Trattenute fiscali
Irpef mensile, in base alle aliquote in vigore; addizionali IRPEF regionali e comunali relative all’anno 2025; acconto dell’addizionale comunale per il 2026. Non subiscono trattenute fiscali: le prestazioni di invalidità civile; le pensioni o gli assegni sociali; le prestazioni non assoggettate alla tassazione per particolari motivazioni (detassazione per residenza estera, vittime del terrorismo).
2. Recupero somme non spettanti per erronea applicazione della detrazione ex art.1 c.6 Legge n.207/2024 (Legge di Bilancio per il 2025)
A partire dal mese di maggio, nei confronti di alcuni pensionati con reddito compreso tra 20.000 e 40.000 euro, l’INPS procede al recupero rateale, in 8 rate mensili consecutive di pari importo, di somme non dovute a titolo di conguaglio a credito che hanno determinato sulla rata di marzo un importo più alto della pensione.
Si è trattato di un’erronea applicazione della detrazione prevista dalla legge di bilancio esclusivamente per i lavoratori dipendenti. Ricordiamo che, per limitare il disagio degli interessati, l’INPS, con data 1° aprile, aveva emesso un pagamento aggiuntivo per annullare la trattenuta a debito già preimpostata per l’intero importo non dovuto.
3. “Bonus lavoro dipendente credito 2025” a favore delle prestazioni di accompagnamento a pensione di importo fino a 20.000 euro annui (Legge di Bilancio 2025)
Sulla mensilità di maggio, a favore delle prestazioni di accompagnamento a pensione (Isopensione; Ape Sociale, Esodo; Assegni straordinari con regime di tassazione ordinaria), equiparate ai redditi di lavoro dipendenti e con un imponibile annuo complessivamente non superiore a 20.000 euro annui, è stata posta in pagamento la somma che non concorre alla formazione del reddito, determinata, secondo le percentuali specificatamente previste al comma 4, dell’art. 1 della legge n. 207/2024 (legge di bilancio 2025).
L’importo in pagamento è descritto nel cedolino con la voce “BONUS LAVORO DIPENDENTE CREDITO 2025”.
4. “Conguaglio a credito IRPEF” a favore delle prestazioni di accompagnamento di importo da 20.000 a 40.000 euro annui (Legge di Bilancio 2025)
Sulla mensilità di maggio, a favore delle prestazioni di accompagnamento a pensione, di importo da 20.000 a 40.000 euro annui, è stata applicata l’ulteriore detrazione dall’imposta lorda.
L’importo in pagamento è descritto nel cedolino con la voce “CONGUAGLIO A CREDITO IRPEF”.