Lavori usuranti 2026

I lavoratori impegnati in attività faticose e pesanti che matureranno i requisiti per la pensione nel 2027 devono prestare particolare attenzione a una scadenza importante: l’INPS ha infatti confermato che la domanda per il riconoscimento del beneficio deve essere presentata entro il 1° maggio 2026.

Si tratta di un passaggio fondamentale: il rispetto dei tempi è indispensabile per evitare ritardi nell’accesso alla pensione.

La Legge di Bilancio 2026 ha stabilito che, per i lavori usuranti, non si applicheranno gli adeguamenti legati alla speranza di vita per tutto il 2027.

Questo significa che i requisiti pensionistici resteranno invariati, rappresentando una condizione favorevole per chi rientra in queste categorie.

Possono accedere alla pensione con i requisiti previsti per i lavori usuranti i lavoratori che:

  • hanno svolto attività usuranti per almeno 7 anni negli ultimi 10 di lavoro;
  • hanno svolto tali attività per almeno la metà della vita lavorativa complessiva.

La misura si applica anche:

  • ai giornalisti ex-INPGI;
  • ai lavoratori che utilizzano il cumulo dei contributi.

Per accedere al beneficio è necessario:

  • aver maturato almeno 35 anni di contributi;
  • raggiungere la “quota” prevista, che varia in base:
    • alla categoria di appartenenza;
    • ai turni notturni svolti.

Presentare la domanda oltre la scadenza comporta conseguenze importanti, il rischio principale è lo slittamento della decorrenza della pensione.

In alcuni casi, come per il personale della scuola e del comparto AFAM, il ritardo può determinare un rinvio dell’assegno anche di diversi mesi.

La domanda deve essere presentata in modalità telematica e richiede una verifica accurata dei requisiti e della documentazione.

Per questo è consigliabile rivolgersi agli operatori del Patronato INAS CISL, che possono offrire:

  • assistenza nella compilazione della domanda;
  • supporto nella gestione del modulo AP45;
  • verifica della posizione contributiva;
  • consulenza personalizzata.

Il rispetto della scadenza del 1° maggio 2026 è un elemento decisivo per chi intende accedere alla pensione con i benefici previsti per i lavori usuranti.

Per una verifica della propria situazione è possibile rivolgersi alle sedi del Patronato INAS.