25 NOVEMBRE 2023

Il 25 novembre si celebra, ormai da 24 anni, la “Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne”. Anche per quest’anno il Coordinamento Politiche di Genere della FNP Cisl dei Laghi ha voluto partecipare a questa ricorrenza. Un momento sempre importante, per il Coordinamento, tanto più quest’anno. La giornata del 2023, infatti, è stata celebrata proprio a pochi giorni di distanza dal femminicidio di Giulia Cecchettin.

“Si alzano alti verso al cielo i pianti e le urla di dolore delle donne ferite ancora una volta perché orfane di un'altra figlia. Nel 2023 – spiega Gianna Badoni, responsabile del Coordinamento – siamo rimaste orfane di ben 102 figlie. Una strage inutile, evitabile, sconvolgente nella sua aberrazione”.

Il suo discorso è accorato, emozionato. Dalle sue parole emerge tutta la frustrazione che le donne provano nel vedere come il problema della violenza di genere sia ben lungi dall’essere risolto.

“Giulia si poteva salvare? Tutte le altre si potevano salvare? Che cosa succede agli uomini nella nostra società, moderna, organizzata, ricca? Sono tante le domande che la morte di Giulia solleva, perché con Giulia tutti gli stereotipi cadono. Giulia non poteva essere accusata di nulla ed il “physique du rôle” del suo aggressore non collima col classico stereotipo del mostro: è un bravo ragazzo del ricco nord. Non basta più accusare la cultura patriarcale o religiosa. È ora di parlare di educazione: non solo familiare, ma soprattutto scolastica. È necessario educare all'empatia ed alla socialità. Serve riflettere sulla fragilità dei ragazzi, che vivono in una società dove non si deve essere perdenti ed in cui non si accettano le storie che finiscono, perché considerate sconfitte, abbandoni insopportabili”.

Qual è, quindi, la via da seguire secondo la responsabile del C.P.d.G. della FNP dei Laghi? “È necessario riflettere su cosa crea nelle menti dei giovani il mondo virtuale dei social, dei film violenti, dei linguaggi aggressivi, ambigui ed intolleranti, degli stereotipi cristallizzati”.

A farle eco è Gloria Paolini, coordinatrice della RLS di Olgiate Comasco: “La sorella di Giulia Cecchettin in questi giorni ha dimostrato di avere piena consapevolezza della complessità di questa realtà che chiamiamo “violenza di genere”. E, senza paura di esporsi, ha parlato a tutti ed in primo luogo direttamente ai suoi coetanei, che pensavamo essere immuni da certi stereotipi.

C’è un barlume di speranza per il futuro? “I tanti giovani che sono scesi in piazza – continua Paolini – dicendo NO alla VIOLENZA SULLE DONNE rappresentano una reale possibilità di cambiamento, sul quale investire in ogni ambito formativo e culturale”.

Prima di lasciare la sede CISL di via Roncoroni ad Olgiate chiediamo ancora a Gianna Badoni un’ultima riflessione in merito alla questione della violenza di genere, ed a come il suo Coordinamento lavori per farvi fronte: “Noi siamo da sempre impegnate a lottare contro gli stereotipi e lavoriamo per divulgare una cultura di parità e rispetto in tutti i campi dalla società: dalla famiglia, alla scuola ed al lavoro, con tante iniziative che non si limitano al 25 novembre e non si spengono con lo spegnersi dei riflettori. Perché quelle 102 figlie, sorelle, madri sono tutti i giorni con noi a ricordarci per che cosa lottiamo e che tipo di società vogliamo: una società libera, inclusiva, abitata da uguali!”