
Il numero 4/2025 del Corriere della Previdenza, a cura di Massimo Sarzi Sartori, è interamente dedicato all'Assegno Sociale, una prestazione economica assistenziale rivolta a persone con redditi assenti o molto bassi.
Ecco un riassunto dei contenuti principali.
Cos’è l’Assegno Sociale
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Prestazione non imponibile fiscalmente, non reversibile, non integrata da assegni familiari.
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Compatibile con pensioni contributive se sotto una certa soglia.
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Richiede specifici requisiti anagrafici, reddituali e di residenza.
Chi ne ha diritto
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Cittadini italiani.
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Stranieri regolari con status di rifugiato, protezione sussidiaria o soggiornanti di lungo periodo.
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Cittadini UE o equiparati con residenza in Italia da almeno 10 anni continuativi.
Requisiti principali
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Età: minimo 67 anni (adeguabile all’aspettativa di vita).
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Residenza effettiva e continuativa in Italia (assenze superiori a 29 giorni possono causare la sospensione).
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Reddito assente o inferiore a soglie stabilite (calcolate anche sul reddito del coniuge).
Importi per il 2025
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Importo massimo: € 538,69 al mese per 13 mensilità.
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Per persone non coniugate: l’assegno si riduce progressivamente fino a un reddito annuo di € 7.002,97.
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Per persone coniugate: si tiene conto del reddito familiare, con soglia massima annua di € 14.005,94.
Caratteristiche particolari
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Se ricoverati con spese totalmente a carico di enti pubblici, si riceve il 50% dell’assegno.
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Non influiscono sul calcolo: reddito della casa di abitazione, indennità di accompagnamento, 1/3 delle pensioni contributive.
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Influiscono: tutti gli altri redditi, comprese pensioni estere, INAIL, alimenti.
Maggiorazione sociale
- Aggiunta fino a € 209,15 mensili se il reddito individuale è inferiore a € 9.721,92 o coniugale a € 16.724,89.
Assistenza
- Data la complessità, si consiglia di rivolgersi agli sportelli FNP CISL o ai patronati INAS presenti in Lombardia (elenco completo incluso nel documento).