
Tra i problemi più sentiti dai cittadini italiani, in ottica di sistema sanitario, vi è sicuramente quello delle liste d’attesa. Tanto che la FNP Cisl dei Laghi si è già attivata da mesi con l’apertura di alcuni sportelli sul territorio per cercare di aiutare chi, avendo prescrizioni con priorità, non riesce ad ottenere visite ed esami nei tempi previsti.
“Le liste di attesa – spiega il Segretario Generale FNP a livello Nazionale, Emilio Didoné – non sono un’invenzione dei soliti catastrofisti ma un problema reale che i cittadini, soprattutto pensionate e pensionati, vivono sulla propria pelle. Un problema che costringe circa 4,5 milioni di italiani, secondo i dati Istat, a rinunciare alle cure. E’ un dato di fatto che oggi chi ha i soldi può saltare le liste di attesa e chi non li ha rinuncia a curarsi. Non è giusto che un pensionato che ha versato tutte le tasse in questo Paese non possa contare su un servizio sanitario adeguato e decoroso nel momento del maggior bisogno dopo tanti anni di vita onesta e non priva di ostacoli. Ora però, grazie anche all’operato del sindacato e ai tavoli di confronto istituzionali, possiamo affermare che il tema delle liste di attesa in sanità esiste anche per il Governo, che sta cercando di trovare risposte strutturali in tempi che auspichiamo normali”.
Quello delle liste d’attesa, quindi, è un problema che sta emergendo anche a livello politico: “Non era così scontato potesse succedere, tenuto conto che queste criticità non sono di oggi ma arrivano da molto lontano e sono state lasciate peggiorare giorno dopo giorno nell'assordante silenzio di Regioni, Ministero, ordini professionali e altri addetti ai lavori. E’ per questo - continua Didonè - che la FNP Cisl chiede di monitorare le dimensioni del fenomeno, analizzare le diverse criticità territoriali tra le Asl e tra le Regioni, trovando risorse e personale se e dove occorressero: servono il dialogo sociale ed un confronto serio per affrontare il problema e cercare insieme di fare qualcosa di concreto che migliori il nostro Sistema Sanitario Nazionale, dando risposte alle aspettative dei cittadini, in particolare alle pensionate e ai pensionati che hanno più bisogno degli altri di una sanità che funzioni”.
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