Paola Gilardoni

Decarbonizzazione, transizione energetica e neutralità climatica sono espressioni entrate ormai nel linguaggio comune. Il contrasto al surriscaldamento globale sta infatti spingendo la nostra società a passare da un sistema basato sulle fonti energetiche di origine fossile (gas, petrolio, carbone) ad uno che verta su rinnovabili ed efficientamento energetico. Se a livello Europeo gli obiettivi sono stati definiti dall’Accordo di Parigi del 2015, in Lombardia è stato approntato un programma regionale che prevede che le fonti energetiche rinnovabili dovranno arrivare a toccare il 36% di copertura dei consumi energetici al 2030, col fotovoltaico che assumerà il ruolo più importante nell’ambito della creazione delle comunità energetiche rinnovabili.

Per raggiungere questo obiettivo ogni comunità locale deve dare il proprio contributo. Sul nostro territorio ci sono esempi come quello del Comune di Olgiate Comasco che, ad esempio, ha deciso di creare insieme ad Appiano Gentile, Faloppio, Guanzate, Oltrona di San Mamette, Uggiate con Ronago e Veniano, uno sportello informativo per i cittadini, dedicato ad accompagnare la nascita di Comunità Energetiche Rinnovabili sul territorio.

Tra i vari attori del territorio la Cisl dei Laghi è tra quelli che si sono dimostrati più interessati a partecipare allo sviluppo di questo progetto. Abbiamo incontrato Paola Gilardoni, componente di Segreteria, per parlarne: “sosteniamo iniziative come queste sia per gli effetti positivi sull’ambiente che perché riteniamo di grande importanza la possibilità di perseguire obiettivi di natura sociale. L’attivazione delle comunità energetiche – spiega Gilardoni – attraverso soggetti che collaborano tra loro in modo responsabile e solidale, porta a ridurre i costi di approvvigionamento energetico per le famiglie, perché si fa ricorso all’energia auto prodotta rispetto a quella fornita dalla rete pubblica, a vantaggio delle famiglie più vulnerabili (secondo l’osservatorio italiano sulla povertà energetica alla fine del 2022 il fenomeno riguardava 2 milioni di famiglie, ovvero il 7,7 % del totale). Inoltre, la promozione di una comunità energetica, ispirandosi ai principi dell’Ecologia integrale, favorisce un’esperienza orientata ad un modello di sviluppo umano e sostenibile”.

La Comunità energetica si attiva a partire da una scelta personale di cittadinanza attiva, che diventa comunitaria. Un’occasione di partecipazione, che si realizza attraverso il dialogo tra le persone partendo dal territorio, dalla prossimità, coerentemente col principio di sussidiarietà.

“Ad Olgiate – prosegue Gilardoni – si presenta una preziosa occasione nell’ambito del confronto con l’Amministrazione locale per favorire la creazione di una rete tra  istituzioni, associazioni ed enti di rappresentanza della comunità, per concorrere  a promuovere un percorso di transizione energetica, che coinvolga le famiglie e anche le imprese, attraverso azioni improntate alla solidarietà e sostenibilità sociale, affinché sia garantito l’accesso a tutti in modo equo e giusto, all'energia pulita prodotta da fonti rinnovabili”.