
È stato firmato mercoledì 24 aprile il protocollo d’intesa per la redazione del Bilancio di Genere. Il tavolo di lavoro che ha portato all’accordo era composto da Comune di Varese, Camera del Lavoro Territoriale, UST CISL dei Laghi, UIL Lombardia, UIL Varese, SPI CGIL Varese, FNP CISL dei Laghi e UIL Pensionati Varese.
L’Amministrazione comunale di Varese è stata rappresentata dal Sindaco, Davide Galimberti, e dall’Assessore ai Servizi Educativi con delega alle Pari Opportunità, Rossella Dimaggio.
“Quello siglato oggi è un protocollo d’intesa che è frutto di alcuni incontri di lavoro che hanno trattato temi complessi al fine di riuscire a trovare una via comune in merito alla questione del Bilancio di Genere – ha spiegato Dimaggio – La nostra idea è quella di cominciare un nuovo percorso di formazione che preveda la costruzione sinergica di un bilancio di genere, dedicato a dirigenti e funzionari, affinché si entri sempre più nell’ottica di mettere in pratica azioni che conducano alla piena parità di genere in ogni ambito. Varese non può essere una città che non mette in atto azioni che colmino il divario di genere. Il mio assessorato già nei fatti si occupa del divario di genere, ma non è sufficiente: serve uno sguardo totalizzante. Siccome al mondo di neutro non c’è niente, tantomeno possono essere neutre politica ed economia”.
Questo protocollo introduce un progetto rivoluzionario, nato da un accordo tra amministrazione e sindacati. A spiegarlo è Paola Gilardoni, componente di Segreteria della UST CISL dei Laghi: “si tratta di politiche trasversali, significa lavorare rispetto alla questione qualitativa, un elemento innovativo, la definizione di criteri che possano facilitare gli esiti di impatto e la definizione di un metodo, che impieghi risorse al fine di ridurre diverse dimensioni di disuguaglianza”.

Presente alla firma del protocollo anche la responsabile del Coordinamento Politiche di Genere della FNP Cisl dei Laghi, Gianna Badoni: “abbiamo lavorato più di un anno per arrivare alla firma del protocollo, ora è il momento di agire. Partiremo dalla mappatura dei bisogni reali dei cittadini. Quello del Bilancio di Genere uno dei capisaldi del nostro pensiero: da sempre evidenziamo le minori possibilità che le donne hanno rispetto agli uomini. Questo protocollo ci permetterà di avviare un percorso di progetti e inclusione sociale che riguarderanno tutta la città, con l’obiettivo di ricostruire il vero senso di comunità”.