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Sanità pubblica, diritti, pace, Europa.
Sono stati questi i temi forti al centro del Consiglio Generale allargato della FNP CISL dei Laghi, svoltosi questa mattina presso l’UNAHOTEL di Varese. Una giornata voluta ed organizzata per coinvolgere non solo i delegati sindacali, ma anche molti attivisti e pensionati, su questioni che «non possiamo più permetterci di ignorare», ha spiegato Dario Grilanda, Segretario Generale della FNP CISL dei Laghi.

«Troppa gente oggi rinuncia a curarsi» ha proseguito Grilanda, lanciando un appello accorato: «Riceviamo testimonianze di pensionati che si indebitano per pagare le rette delle RSA o che denunciano l’assenza di medici e infermieri anche nelle Case di Comunità che funzionano. La sanità pubblica dovrebbe essere un bene universale, che andrebbe integrata con quella privata, non da sostituire».

Grilanda che ha poi allargato lo sguardo sul contesto internazionale: «Quello che sta succedendo in Ucraina ed a Gaza è intollerabile per chi crede nella democrazia, nel dialogo e nella pace. Anche lo scontro tra Israele e Iran, con l’intervento degli Stati Uniti, rischia di avere conseguenze imprevedibili. La tregua è un segnale positivo, ma la tensione resta alta».

Per parlare di questi due temi la Segreteria della FNP CISL dei Laghi ha invitato due ospiti d'eccezione: il Consigliere Regionale Samuele Astuti ed il Senatore Alessandro Alfieri.

Astuti: "Sanità lombarda, serve un cambio di rotta"

Il Consigliere Regionale Samuele Astuti ha tracciato un quadro puntuale delle criticità del sistema sanitario lombardo: tempi di attesa infiniti, affollamento dei pronto soccorso, aumento della spesa privata e rinuncia alle cure. «Il modello attuale – ha spiegato – pone sullo stesso piano pubblico e privato, non in termini di qualità, ma nell’accesso ai fondi. Il risultato è che il privato privilegia le prestazioni più remunerative, lasciando al pubblico la gestione della cronicità e della prevenzione».

Astuti ha ricordato come in Lombardia il privato eroghi più prestazioni del pubblico, con tariffe in crescita (+2,5%), ed ha segnalato la carenza di medici specializzati e personale infermieristico. «Non basta abolire il numero chiuso a medicina – ha aggiunto – se poi mancano gli iscritti ad infermieristica ed ai corsi tecnici».

Ma non sono mancate anche notizie positive: il 20 marzo è iniziato l’iter di discussione della legge di iniziativa popolare per riformare l’organizzazione sanitaria lombarda, che punta a restituire centralità alla prevenzione, rafforzare i servizi territoriali e garantire l’universalità del servizio. «È un’occasione concreta per superare l’ospedale-centrismo e ridare dignità al lavoro dei medici di base», ha concluso Astuti.

Alfieri: "L’Europa deve parlare con una sola voce"

La seconda parte della mattinata ha visto l’intervento del Senatore Alessandro Alfieri, che ha concentrato la sua analisi sul ruolo dell’Europa in uno scenario globale sempre più instabile. «Serve una nuova cultura europea, capace di rispondere alle crisi in atto ed alle derive nazionaliste – ha affermato –. Il ritorno di Trump, col suo approccio bilaterale che isola i più deboli e la rottura dei meccanismi multilaterali mettono a rischio l’intero ordine internazionale».

Alfieri ha toccato temi chiave come sicurezza, difesa comune, energia, cibo e transizione ecologica. Ha criticato l’approccio “teatrale” al dibattito sulle spese militari e sottolineato come l’Europa debba dotarsi di una voce unica per contare nei grandi negoziati internazionali, come già accaduto nella gestione comune dei vaccini durante la pandemia.

Sulla questione mediorientale, il Senatore ha usato parole nette: «È possibile condannare Netanyahu ed allo stesso tempo combattere l’antisemitismo. I peggiori nemici delle comunità ebraiche oggi rischia di essere il Governo di Israele, che le espone al pericolo. Ma attenzione, al tempo stesso, a non trasformare in vittima un regime come quello iraniano, che ha violato norme fondamentali del diritto internazionale».

Infine, ha ribadito la bontà dei risultati ottenuti dall'Europa a 27, sottolineando però la necessità di rafforzare l’asse europeo tra Francia, Germania, Italia e Spagna, costruendo un nucleo forte per guidare l’integrazione su difesa, politica estera e investimenti. «E' necessario costruire un'Europa a geometria variabile – ha spiegato Alfieri – che tenga conto delle specificità dei singoli stati, con un nucleo più stretto che spinga su politica estera e difesa comune».


Il Consiglio Generale della FNP CISL dei Laghi è stato quindi chiuso dall'intervento di padre Johnny Abu Khalil, palestinese di Gerusalemme, che ha portato la propria testimonianza, cui sono seguiti i brevi interventi del Segretario Generale di FNP Lombardia Sergio Marcelli e del Segretario Generale della CISL dei Laghi Daniele Magon.

Una giornata intensa, partecipata e densa di spunti, che ha ribadito l’impegno della FNP CISL dei Laghi a mantenere alta l’attenzione sui diritti dei pensionati ma non solo, in un mondo che cambia e che chiede alla politica e alle istituzioni di non voltarsi dall’altra parte.


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